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11:27 21 Agosto 2019
Al lavoro in CinaBandiera della Cina

Vermi vivi e sangue di pollo – lo strano ‘rituale’ che indigna la Cina

© Sputnik . Ilya Pitalyev © AP Photo / Ng Han Guan
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Una società commerciale di Guizhou, in Cina, avrebbe costretto i propri dipendenti a partecipare ad uno stano ‘rituale punitivo’ per non aver raggiunto gli obiettivi prefissati. Ma la notizia è trapelata online ed ha scandalizzato gli stessi social cinesi ed ora l’azienda rischia un serio procedimento penale.

Lo scandalo è avvenuto a scoppio ritardato e solo grazie ai moderni mezzi social. L’estrema punizione era avvenuta la settimana scorsa, ma solo ora, grazie alla diffusione di video online sui social cinesi, ha provocato il polverone.

I dipendenti di un negozio di materiali da costruzione di Guizhou sarebbero stati sottoposti ad una punizione alquanto crudele – un video amatoriale poi postato sul social Weibo e successivamente su YouTube mostra un capannello di uomini e donne costretti a mordere delle specie di vermi neri vivi e bere uno strano liquido segnalato come sangue di pollo tra smorfie di ribrezzo e accenni di conati di vomito.

Di fronte alle prove video un portavoce dell’azienda si è trovato costretto ad ammettere che sì, l’evento si è svolto ma che è stato una forma di rituale collettivo al quale i dipendenti si sono sottoposti ‘volontariamente’ e che quelli ripresi non erano dei vermi ma dei pesci di fango.

Un rappresentante del grande negozio di materiali da costruzione ha poi riferito al quotidiano cinese Beijing News che l'incidente, così definito, si è effettivamente verificato il 4 agosto ed ha coinvolto circa 20 dipendenti che non avevano rispettato le loro quote di vendita. Tuttavia, ha tenuto a precisare anch’egli, i dipendenti si sarebbero offerti volontari come una forma di rituale collettivo motivazionale di espiazione e al fine di ripromettersi di fare meglio in futuro.

Anche il South China Morning Post ha sostenuto tale linea di pensiero, affermando che la maggior parte dei partecipanti all'evento fossero proprietari di negozi essi stessi e che avrebbero deciso di punirsi da soli mangiando ‘pesce crudo’ e bevendo sangue animale.

Gli stessi utenti social cinesi non sono sembrati tuttavia molto convinti a giudicare dai commenti che vediamo segnalati dal sito di informazione AsiaOne.

"Ma come si fa a dire che si è trattato di una iniziativa volontaria? Questa non è disciplina, è malvagità!", scrive qualcuno

“Si sono giocati la dignità” è uno dei commenti più ricorrenti.

E non mancano anche commenti sarcastici del tipo: “l’intero settore dell’edilizia sta andando a rotoli, possono provare a mangiare tutto quello che gli pare, tanto è inutile”.

Dopo lo scandalo, il Dipartimento del lavoro locale ha promesso ai giornalisti di condurre un’attenta indagine sulla vicenda. Anche in Cina le leggi sul lavoro impediscono ai datori di umiliare i dipendenti e imporre punizioni corporali di qualsivoglia genere. Proprio per questo tutta la questione e la polemica ora si gioca sul carattere di ‘volontarietà’ o al limite ‘goliardia’ cui da una parte si vorrebbe ridurre la vicenda, mentre dall’altra, al contrario, la protesta social si vorrebbe infuocare, incoraggiata dall’evidenza delle immagini.

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