16:04 11 Dicembre 2019
Bandiera KirghizistanIl presidente del Kirghizistan Almazbek Atambayev

Situazione in Kirghizistan: condotto in carcere l’ex Presidente, ora equilibri a rischio?

© Foto : Made by Andrew Duhan [Public domain] © Sputnik . Natalia Seliverstova
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Alla fine il blitz per catturare l’ex Presidente del Kirghizistan Almazbek Atambayev ha avuto successo. Ora è stato condotto in carcere e rischia accuse durissime. Come reagiranno i suoi sostenitori?

Misteriosamente alcuni nostri giornali occidentali erano riusciti a dare la notizia ancora prima che si verificasse. Atambayev era asserragliato nella sua residenza fortezza e il blitz era stato respinto ma già scrivevano che fosse stato prelevato, trasferito in elicottero e poi carcerato. Dopo una dura lotta e lungo periodo di trattativa poi alla fine è andata effettivamente così, Atambayev si è arresto giovedì, ma è proprio quella agguerrita resistenza che rischia ora di aggravare la sua posizione e costargli molto cara.

Se prima infatti era accusato solamente di corruzione (il capo di accusa più grave era di tangenti per i lavori di ammodernamento della centrale termoelettrica di Bishkek) ora l’ex Presidente rischia addirittura l’ergastolo per resistenza armata, sequestro e addirittura omicidio, come afferma Zamir Beishekeev, capo dell'Ufficio del Procuratore generale del Paese asiatico.

La scorsa settimana, le forze di sicurezza avevano lanciato un'operazione per arrestarlo e avevano eseguito ben tre tentativi di irruzione nella sua residenza, ma centinaia di sostenitori si erano radunati a difesa.

Le forze speciali, a quanto sappiamo, sarebbero state costrette ad utilizzare proiettili di gomma, granate a deflagrazione leggera e lacrimogeni per evitare le vittime tra i civili ma, sempre secondo le fonti kirghize, l’ex Presidente ed i suoi uomini avrebbero risposto aprendo fuoco vivo. Un soldato in conseguenza sarebbe morto, sei presi in ostaggio, in totale 136 persone ferite compresi civili.

Atambayev, ora in prigione, ha infine ammesso di aver usato le armi quando le forze di sicurezza hanno preso d'assalto la sua residenza ma ha anche sottolineato di aver “cercato di non colpire i ragazzi" e di aver posto la stessa richiesta anche alle forze dell’ordine, facendo intendere che la responsabilità dell’accaduto sarebbe reciproca. Ha poi inoltre espresso rammarico per la sofferenza subita da tante persone innocenti nel corso dell’accaduto.

Secondo il capo del Comitato di Stato per la Sicurezza Nazionale del Kirghizistan Orozbek Opumbaev, Atambayev si era invece preparato per tempo per affrontare gli scontri e opporre resistenza anche armata.

Un intero magazzino di armi sarebbe stato rinvenuto nella sua residenza-fortezza, tra cui fucili di precisione e pistole, nonché l’intero terzo piano dell'edificio sarebbe stato fortificato come un bunker militare: proprio questo gli avrebbe permesso di resistere tanto a lungo e arrendersi solo in seguito all’assedio e le lunghe trattative.

Ora, tra i quesiti, resta da scoprire come intenderanno procedere le autorità giudiziarie nei confronti dell’ex Presidente e che atteggiamento terranno i suoi ancora numerosi sostenitori nel Paese.

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