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11:52 21 Agosto 2019
USS Abraham Lincoln

"Qui per contenere l'Iran, ma pronti a colpire se ordinato" - militari Usa nel Golfo Persico

© AP Photo / Hassan Ammar
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L'escalation delle tensioni tra USA e Iran (69)
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Gli Stati Uniti avevano schierato un gruppo d'attacco guidato della portaerei USS Abraham Lincoln e diversi bombardieri strategici nel Golfo Persico lo scorso maggio.

Per il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca John Bolton tutto questo è un messaggio "chiaro e inconfondibile" all'Iran, in base a cui qualsiasi attacco agli interessi americani o quelli dei suoi alleati troverebbe come risposta una "forza implacabile".

Gli ufficiali statunitensi sulla portaerei USS Abraham Lincoln, allocata ad una base navale americana in Bahrain insieme ad alcune navi più piccole, hanno dichiarato in un'intervista con Sky News che la loro missione è dissuadere l'Iran dal colpire obiettivi statunitensi, tuttavia hanno aggiunto di essere anche pronti a sferrare attacchi qualora arrivasse l'ordine.

"Gran parte della deterrenza è la prontezza che alimenta questa deterrenza. Siamo pronti a difendere gli Stati Uniti e gli interessi statunitensi se servirà... Il mio lavoro è stare qui, essere pronto, dissuadere e difendere se necessario", ha detto il contrammiraglio Michael Boyle, comandante del 12esimo gruppo d'attacco della Marina statunitense.

La portaerei USS Abraham Lincoln è stata inviata in Medio Oriente lo scorso maggio per i "segnali e gli avvertimenti preoccupanti e di crescente scala" da parte dall'Iran. Nonostante le dichiarazioni diffuse sui media, la portaerei non ha attraversato lo stretto di Hormuz, una via strategica che unisce i produttori di petrolio del Medio Oriente ai mercati mondiali più importanti. 

"Per la nostra missione qui, che è la deterrenza, ci troviamo nel posto in cui dobbiamo stare. In Iran sanno che qui siamo più di un deterrente rispetto a quello che siamo nel Golfo Arabico, perché da questa posizione possiamo raggiungere loro e loro non possono raggiungerci", ha aggiunto Boyle.

Il peggioramento delle relazioni tra Teheran e Washington

Le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran sono cresciute dall'8 maggio 2018, quando il presidente Donald Trump ha ritirato unilateralmente il suo Paese dal piano d'azione globale congiunto ed ha imposto diverse serie di sanzioni economiche all'Iran.

Esattamente un anno dopo, Teheran ha annunciato la propria decisione di sospendere parzialmente alcuni obblighi previsti dall'accordo e ha concesso agli altri firmatari dell’accordo - Francia, Germania, Regno Unito, Russia, Cina e UE - 60 giorni per salvare l'accordo agevolando le esportazioni di petrolio e il commercio con l'Iran.

Gli Stati Uniti, a loro volta, hanno inviato navi e una portaerei nel Golfo Persico a maggio in un "messaggio diretto" all'Iran, una mossa che è stata seguita dall'abbattimento di un drone spia americano da parte dei Pasdaran nel mese di giugno. Questi ultimi hanno insistito sul fatto che il velivolo aereo non pilotato è stato abbattuto nello spazio aereo iraniano, mentre il comando centrale degli Stati Uniti ha affermato che il drone è stato distrutto mentre sorvolava acque internazionali.

Tema:
L'escalation delle tensioni tra USA e Iran (69)
Tags:
Difesa, Sicurezza, Geopolitica, marina USA, Golfo Persico, Iran, USA
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