01:42 14 Novembre 2019

Scienziati hanno scoperto come far ricrescere i denti

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In molti animali, i denti crescono e si rigenerano tutta la vita, ma non nell'uomo, spesso vittima di carie e altri problemi. Gli scienziati, però, ci danno un po' di speranza.

I biologi molecolari britannici hanno studiato come crescono gli incisivi dei topi, scoprendo una serie di geni che gestiscono questo processo. Ulteriori studi permetteranno di creare nuove tecniche per ripristinare i denti “in modo naturale”. Lo spiegano gli scienziati in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Communications.

“Finora si tratta solo di esperimenti di laboratorio e dovremo fare ancora tanto prima di poter applicare tali tecniche per la cura delle persone. Dall'altro lato, possiamo già constatare che è avvenuta una grande svolta nella medicina rigenerativa che cambierà bruscamente la vita dei pazienti nel prossimo futuro”, ha dichiarato Bung Hu, dell’Università di Plymouth.

I denti degli umani e di altri mammiferi sono costituiti da smalto "morto" e diverse parti "viventi": dentina, polpa e tessuto nervoso. Lo smalto invece è composto da due elementi principali: fili di idrossiapatite forti ed estremamente resistenti alle attività di varie sostanze irritanti e una specie di "colla" che li tiene insieme sotto forma di una miscela di vari minerali amorfi.

Questa "colla" si corrode gradualmente se sulla superficie dei denti compaiono microbi cariogeni che producono acidi o quando lo smalto viene danneggiato meccanicamente. Nelle micro-crepe che ne derivano si depositano nuove colonie di batteri, la cui comparsa accelera il processo di carie e porta alla formazione di una cavità cariosa.

I denti degli umani smettono di crescere già nell'infanzia, mentre a molti animali, come cammelli, lama, ratti, topi e altri roditori continuano a crescere per tutta la vita. È possibile grazie al fatto che alla base di ogni dente ci sono diverse colonie di cellule staminali "adulte" in grado di produrre tutti i tipi di tessuti. Gli scienziati sanno da tempo che queste cellule sono presenti anche nei denti degli umani, però, per motivi sconosciuti, non partecipano alla riparazione o sostituzione di incisivi, zanne o molari persi o rimossi.

Il dott. Hu e i suoi colleghi hanno scoperto una molecola di segnalazione Dlk1 che svolge la funzione riparativa nei denti dei mammiferi. Questa molecola controlla la quantità di dentina prodotta dalle cellule staminali che vivono alla base degli incisivi di ratti e topi, aiutando gli animali a mantenere i denti in forma per tutta la vita e conservando più o meno sempre la stessa lunghezza.

Inizialmente, come riferiscono i biologi, l’obiettivo era di trovare un nuovo tipo di cellule staminali, siccome le molecole di questo tipo già conosciute, presenti nelle gengive e nelle mascelle, non possono rigenerare tutti i tessuti dei denti. Inoltre, non si sono rivelate in grado di avviare la ricrescita di incisivi, canini o molari.

Dopo una serie di esperimenti gli scienziati hanno notato una sostanza che svolge il ruolo di "conduttore" della crescita dei nuovi tessuti dentali e genera le molecole che controllano questo processo. Questa sostanza è la proteina Dlk1. La sua comparsa nell’ambiente nutritivo spinge le cellule staminali alla divisione attiva e alla formazione della dentina e altri tipi dei tessuti che possono essere utilizzati per ripristinare i denti danneggiati.

Nel prossimo futuro, Hu e i suoi colleghi hanno intenzione di scoprire esattamente come la Dlk1 "risveglia" le cellule staminali e loro attivazione abbia effetti collaterali pericolosi. Gli scienziati sperano che questi esperimenti apriranno la strada alla creazione di tecnologie per il completo ripristino dei denti.

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biologia, scienza, Gran Bretagna
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