Widgets Magazine
19:56 22 Agosto 2019
Abu Bakr al-Baghdadi, il leader del Daesh

L’ISIS ha un nuovo leader

© AP Photo / Militant video, File
Mondo
URL abbreviato
426

Al Baghdadi oggi ha comunicato la nomina del suo successore e nuovo leader dello Stato Islamico - Abu Omar Turmani, meglio conosciuto con il nome di battaglia di Abdullah Qardash.

Ibrahim Awed Alì al-Badri al-Samarrʾi (Samarra, 28 luglio 1971), meglio conosciuto con il nome di battaglia di Al Baghdadi, Califfo dell’autoproclamato Stato Islamico (ISIS), ha annunciato stamane la scelta del suo successore tramite un comunicato pubblicato sull’agenzia di propaganda del califfato stesso, ‘Amaq’:

“Il Califfo e combattente Abu Bakr al Baghdadi ha nominato il combattente Abdullah Qardash per occuparsi dei musulmani all’interno dello Stato islamico”

Abu Omar Turmani, nome di battaglia appunto Abdullah Qardash, sarebbe originario di Tal Afar e finora avrebbe servito come responsabile della sicurezza del califfato. Su di lui, per ora, si sa ben poco.

Ancora meno in realtà si sa dello stesso Al Baghdadi il quale, secondo l’intelligence irachena, sarebbe stato vittima dei bombardamenti aerei avvenuti nella città della Siria orientale Hajin a fine giugno e avrebbe riportato gravi lesioni alla spina dorsale tanto da rimanere paralizzato. In questo contesto si spiegherebbe la decisione dello stesso Califfo di nominare un successore. Non si sa tuttavia dove lo stesso Al Baghdadi possa essersi rifugiato in questo momento. Alcune fonti sostengono che sarebbe ancora in Siria, altre Libia.

Innumerevoli del resto si sono susseguite le narrazioni sul Califfo in questi anni, tra le sue ultime due apparizioni pubbliche – quella dell’aprile scorso in un video comunicato e quella del sermone nella Grande Moschea di Mosul nel 2014. In alcuni casi lo si ipotizzava morto, in altre ferito gravemente, in alcune fuggito o spodestato. Ancora più controverse le voci che suggeriscono che la sua ascesa al potere fosse iniziata dopo esser scampato all'arresto già nel 2004. Secondo queste il futuro Califfo sarebbe stato arrestato nei pressi di Falluja il 2 febbraio del 2004 dalle forze irachene e, secondo ammissioni trapelate dallo stesso dipartimento della Difesa americana, incarcerato presso un centro di detenzione statunitense per essere rilasciato dopo meno di un anno in seguito alla raccomandazione del Combined Review and Release Board che ne chiese il rilascio incondizionato perchè ‘prigioniero di basso livello’.

Le varie teorie del complotto che si muovono dietro la figura di Al Baghdadi in alcuni casi sono state tuttavia alimentate dagli stessi media americani che, come nel caso dell'articolo del New York Time del 18 luglio 2007 parlava di 'Leader inventato' riferendosi proprio alla sua figura (vedi "Leader of Al Qaeda group in Iraq was fictional, U.S. military says").

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik