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15:46 24 Agosto 2019
Estrazione petrolio

L'ascesa del sovranismo in Canada, il partito indipendentista d'Alberta

© Fotolia / marrakeshh
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Secondo un recente sondaggio, un quarto degli abitanti dell'Alberta vorrebbe l'indipendenza. Le tre parole d'ordine del movimento: petrolio, perequazione e cultura.

Solo il 71% della popolazione dell'Alberta vede l'appartenenza al Canada come un fattore positivo. Dopo i due referendum sull'indipendenza tenuti in Quebec, nel 1980 e nel 1995, ci sarà un referendum anche in Alberta? 

Il Québec, con il 28% della popolazione che vogliono la secessione, è ancora il primo stato che potrebbe staccarsi dalla Federazione. Il secondo potrebbe essere l'Alberta. Gli abitanti lamentano una sperequazione nella distribuzione delle entrate federali, che vengono redistribuite in tutto il paese. Con questo sistema a beneficiarne è il Québec, uno stato più povero, a cui l'Alberta trasferisce fondi. 

Sputnik ha discusso con Todd Wayne, leader del Partito Indipendentista dell'Alberta, fondato nel 2001, successivamente abolito e rifondato nel 2008, che incarna l'unico movimento separatista e sovranista dello stato. 

"Ci sono diversi fattori dietro l'ascesa del movimento sovranista in Alberta. Ma direi che il primo fattore è sicuramente il sistema di redistribuzione canadese. L'Alberta dà sempre di più, ma riceve sempre meno. Gli abitanti dell'Alberta considerano questo sistema ingiusto", ha dichiarato Wayne in un'intervista.

Jason Kenney, primo ministro dell'Alberta, non è separatista, ma vuole che il sistema venga rivisto. In campagna elettorale, il leader conservatore, aveva minacciato un referendum e in seguito aveva accusato il Québec di accettare i contributi dell'Alberta, ma di rifiutarsi di costruire un oleodotto sul proprio territorio. Il leader del Québec, François Legault, aveva infatti affermato l'insostenibilità dei progetti nella provincia di Belle. 

Tensioni fra le province

Negli ultimi ventanni l'Alberta è diventata estremamente ricca grazie alle estrazioni di petrolio. Una parte della ricchezza prodotta, però, viene trasferita in Québec. Il leader del partito secessionista lamenta il fatto che questi trasferimenti sono unilaterali. L'Alberta rinuncia a parte delle sue ricchezze senza avere nulla in cambio dal Québec. "L'Alberta invia ogni anno miliardi di dollari canadesi a province come Québec e Ontario. Quando questi soldi lasciano Alberta, non ne vediamo mai più il colore. Gli abitanti dell'Alberta lo sanno bene".

Sulla stessa onda sembra essere un politologo canadese, speaker di un programma radiofonico, Guillaume Ratté Côté, che ritiene che la questione delle entrate fiscali e del petrolio sia cruciale. 

"In Alberta nessuno ignora che il Québec riceve miliardi dall'industria petrolifera. Basta ascoltare la radio - un mezzo molto potente in questa provincia - per capirlo. Qualsiasi conduttore radiofonico dell'Alberta ti dirà che il Québec riceve somme di denaro, ma poi si lamenta della loro situazione all'interno del Canada. Questo fatto spiega parte della "freddezza" degli abitanti dell'Alberta nei confronti degli abitanti del Quebec ", ha spiegato Ratté Côté.

Ma non è tutto. Da un po' di tempo l'Alberta si paragona al Texas, per marcare le differenze con province come il Québec. Questa consapevolezza si è trasformata in un fattore culturale, che ha caratterizzato il nazionalismo del movimento separatista. 

"Il nazionalismo dell'Alberta - dice il politologo - è molto diverso dal nazionalismo del Québec. Si può dire che in Alberta il nazionalismo poggia su basi reazionarie. È vivo e percepibile, soprattutto nelle regioni rurali". 

L'annessione agli USA

La metà dei militanti del partito secessionista ci crede davvero nel paragone con il Texas. Per questa ragione vorrebbe che l'Alberta venisse annessa agli USA, dopo essersi separata dal Canada. Un'idea che piace all'omologo del Québec, cioè al leader del partito indipendentista della provincia francofona, Hans Marcier. "Il fatto che l'idea sia popolare in un'altra provincia, dimostra la serietà del nostro approccio", afferma Marcier. 

Secondo Ratté Côté l'idea non è poi così assurda e potrebbe addirittura piacere a Donald Trump, che è un "amante dei colpi di scena", ma soprattutto punta sul potenziamento dell'industria petrolifera interna. Ma è proprio Wayne a frenare. Quella federale non è una soluzione, né in Canada né negli USA. 

"L'Alberta potrebbe benissimo unirsi agli Stati Uniti, ma poi dovrebbe ripagare parte del debito federale statunitense. Non è una opzione che ci conviene", afferma Wayne. 

Tags:
USA, Quebec, Canada
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