00:12 10 Dicembre 2019
Una donna musulmana

Discriminazione etnica: un esperimento sociale svela i meccanismi

© flickr.com / Hani Amir
Mondo
URL abbreviato
531
Seguici su

Come si manifesta la discriminazione etnica e come la si può mitigare? Lo ha rivelato un esperimento sociale alla stazione svolto in Germania.

Le discriminazioni nei confronti di persone di etnie diverse possono essere mitigate se queste dimostrano di aver adottato i principi sociali del paese che li ospita.

Lo ha dimostrato un esperimento condotto Germania da un'équipe di scienziati statunitensi guidata da Nicolas Sambanis, professore di Scienze Politiche all'Università della Pensilvania di origine greca, che già aveva osservato il fenomeno delle discriminazioni nel suo paese. Lo studioso aveva assistito ai conflitti generati da due ondate migratorie che avevano colpito la Grecia negli anni '80 e '90, quando un paese etnicamente omogeneo si trovò a confrontarsi con etnie e culture differenti. 

Sambanis spiega così il suo esperimento: molti partiti, soprattutto di destra, giustificano i conflitti e l'ostilità verso le etnie diverse, con la resistenza degli immigrati a integrarsi socialmente nel nuovo paese. Ma cosa succede se invece gli immigrati mostrano di aver adottato le norme sociali del paese che li ospita? 

Per capire se la dimostrazione dell'avvenuta integrazione accorcia le distanze fra persone di etnia differente, il professore assieme a due colleghi, Donghyun Danny Choi (Università di Pittsburgh) e Mathias Poertner (Texas A&M University) ha sottoposto 7142 ignari passeggeri in attesa del treno ad un test. L'esperimento è avvenuto in 29 stazioni tedesche. 

L'équipe ha scelto la Germania perché è il paese che ospita il maggior numero di stranieri e perché ha delle regole sociali molto ferree. Se ad esempio qualcuno butta una carta per terra, è molto probabile che verrà ripreso da un tedesco. 

Ed è stato proprio questo l'esperimento condotto. Un figurante buttava una carta sulla banchina del binario e veniva rimproverato da una donna straniera, che dichiarava agli astanti "di condividere le loro norme e avere un senso civico tedesco". In seguito la donna riceveva una chiamata ma, nel rispondere, la borsa si rompeva spargendo alcune arance per terra. A questo punto la reazione delle persone dimostra il livello di accettazione della donna straniera.

L'esperimento è stato condotto con piccole differenze. Metà delle volte è stata la donna stessa a rimproverare l'uomo che buttava la carta, mentre l'altra metà un'altra donna del gruppo. Inoltre la donna alcune volte non indossava nessun simbolo religioso, mentre altre indossava l'hijab o la croce. Infine in alcuni test rispondeva al telefono in tedesco, in altri in lingua straniera. In alcuni test era una donna tedesca in abiti laici a interpretare il ruolo della donna a cui cadevano le arance.

La scena è stata ripetuta 1614 volte in tre settimane, durante l'estate del 2018, coinvolgendo 7142 "cavie". 

I risultati dell'esperimento

Quando la donna in difficoltà era bianca, tedesca e non indossava simboli religiosi, è stata soccorsa il 78.3% delle volte. Nei casi in cui la donna era una immigrata di colore che indossava abiti laici o la croce, i soccorsi sono arrivati il 76,4% delle volte. Una differenza non significativa. Il solo fatto di apparire di una etnia diversa non è una discriminante. "È molto sorprendente - dice Sambanis - e ci dice molto sul livello di multiculturalismo raggiunto dai tedeschi". 

La predisposizione degli astanti si riduce se la donna indossa simboli musulmani, come il velo. In questo caso viene aiutata solo il 66.3%.

L'aver fatto propri i valori "tedeschi" ha mitigato la discriminazione. Nei casi in cui la donna, prima di perdere le arance, aveva rimproverato l'uomo che gettava la carta, dimostrando di apprezzare il senso civico tedesco, è stata aiutata nel 72,9% delle volte. Quando non l'ha fatto è stata aiutata solo il 60,4% delle volte. Una differenza di 12,5 punti abbastanza significativa del fatto che l'integrazione mitiga la discriminazione. 

Mentre invece se la donna è tedesca? Non ha bisogno di dimostrare i propri valori. Nei casi in cui la scena è stata condotta da una donna tedesca, per il 73.3% dei casi i soccorsi sono arrivati ugualmente. Una percentuale di soccorso pari a quella che la donna musulmana riceve, solo dopo aver dimostrato di possedere il senso civico tedesco. Insomma le donne straniere devono impegnarsi di più per essere trattate come le donne tedesche! 

Un altro dato rilevante è che le reazioni variano quando l'esperimento si svolge in Germania dell'est.

Gli scienziati non sanno dire quali sono le cause del perché all'est la discriminazione è più frequente, probabilmente la maggiore povertà o delle eredità dell'esperienza comunista. Non è possibile stabilirlo. 

I commenti della comunità scientifica

Donald Green, professore alla Columbia University, ha definito molto significativo l'esperimento per il modo in cui è stato condotto. Tuttavia, fa notare, il fatto di aiutare una donna con la faccia coperta dal velo, che dice di condividere i valori tedeschi, non vuol dire affatto avere meno pregiudizi nei confronti dei musulmani, anzi!

"Alla fine - dice - non sappiamo se l'intervento in soccorso è mosso da una diminuzione del pregiudizio o se si tratta di un intervento che misura le varie tendenze a discriminare". Sarà necessario effettuare altri studi per comprendere quali di questi meccanismi motiva gli astanti. 

Del resto Sambanis non sembra volersi arrestare, anzi vuole effettuare lo stesso esperimento in Grecia, anche se si tratta di un paese con norme sociali meno rigide della Germania. "Se vogliamo pensare a interventi politici per ridurre questi comportamenti", ha detto, "prima dobbiamo capire esattamente qual è il meccanismo che causa questo pregiudizio".

Tags:
esperimento, Germania, USA
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik