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06:58 26 Agosto 2019
Libellula

Un missile con il cervello di una libellula: l’arma perfetta

CC0 / Pixabay
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I ricercatori americani stanno lavorando a una nuova generazione di cervelli elettronici per i missili militari che dovranno imitare la testa di un temibile predatore: la libellula.

A noi la libellula potrebbe sembrare un innocuo e aggraziato animaletto, ma nel mondo degli insetti si tratta di uno dei predatori più temuti. Se all’uomo le libellule non possono fare niente, per le creature più piccole questi insetti sono fatalmente pericolosi. Di 20 tentativi di una libellula di catturare la preda, in genere 19 vanno a buon fine (per la libellula).

Gli ingegneri del settore militare non potevano certo ignorare questa vera e propria macchina della morte creata dalla natura stessa. Come rivela C4ISRNet, al Sandia National Laboratory stanno cercando di capire cosa faccia della libellula un killer così talentuoso e hanno intenzione di utilizzare queste informazioni per migliorare il sistema di puntamento dei missili.

Le libellule vivono sulla Terra giù da più di 300 milioni di anni e i loro antenati erano tra i primi insetti ad avere le ali. È ovvio che in tutti questi anni queste creature sono riuscite a perfezionare le loro capacità di sopravvivenza fin nei minimi particolari.

I ricercatori cercano quindi di scoprire i loro antichi segreti. Gli studiosi suppongono che la libellula, il cui tempo di reazione è di soli 50 millisecondi, in realtà cacci in modo istintivo, senza “pensare” a cosa fare per catturare la preda. Se fosse davvero così, si potrebbe riprodurre questo principio di caccia tramite dispositivi elettronici e programmi informatici per poi installarlo nel “cervello” dei missili.

Al momento attuale il team di ricercatori sta utilizzando gli algoritmi delle reti neurali per capire come cacciano le libellule. Queste creature non hanno un cervello molto grande e quindi ciò che conferisce loro avanzatissime capacità di predatori potrebbe essere sorprendentemente semplice.

Se gli ingegneri capiranno come imitare questo sistema con l’ausilio della tecnologia il risultato saranno missili più economici, leggeri e letali di qualsiasi altro modello creato in passato.

Lo studio dei cervelli degli insetti è parte di un programma molto più vasto realizzato dagli sviluppatori di tecnologie militari, che cercano nel regno degli animali tattiche comportamentali già collaudate dal tempo. Ne sono esempio i robot subacquei che nuotano come gli squali o i piccolissimi droni che volano come colibrì.

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