12:44 24 Gennaio 2020
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L’auto che nella notte è andata a schiantarsi davanti all’istituto oncologico della capitale egiziana e che ha provocato almeno 19 vittime era carica di esplosivo. Lo ha rivelato il Ministro degli Interni egiziano.

Secondo quanto già trapelato in mattinata, il conducente stava cercando di sfuggire ad un controllo di polizia procedendo in retromarcia, contromano e ad alta velocità. Sarebbe andato così a scontrarsi contro delle auto parcheggiate in prossimità dell’ospedale.

L'impatto ha provocato un forte boato, un vasto incendio e la rottura delle barriere lungo il fiume Nilo tanto che si suppone alcuni corpi possano essere finite in acqua e la contabilità delle vittime risultare ancora più gravosa.

L'importanza dei danni e delle perdite aveva fatto subito pensare ad ipotesi di terrorismo ma solo ora, in seguito alla conferenza stampa del Ministro degli interni su sollecitazione del Primo Ministro Nabil Ahmed Sadeq, si ha notizia del ritrovamento di tracce di esplosivo.

“L’Auto viaggiava contromano. (...) Era stata rubata alcuni mesi prima nella provincia di el-Мanufia. (...) La polizia scientifica ha rilevato che nell’auto era presente dell’esplosivo", ha dichiarato il Ministro.

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