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14:31 24 Agosto 2019

Giappone rivede i propri rapporti con USA e Cina

© AP Photo / Evan Vucci
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Tatiana Salvatore
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Gli equilibri tra Corea del Sud e Corea del Nord, tra Giappone e Cina sono influenzati dai rapporti con gli USA. Un esperto parla di come il Giappone troverà il suo equilibrio.

Da oggi la Corea del Sud e gli USA svolgono esercitazioni militari congiunte che potrebbero aumentare le tensioni nella Penisola di Corea e minacciare le trattative tra USA e Corea del Nord sul nucleare. A partire dal 5 agosto e per circa 2 settimane gli alleati svolgeranno delle esercitazioni simulate al computer. Al centro delle esercitazioni ci saranno i metodi di reazione a eventuali situazioni di emergenza nella Penisola di Corea. Per altri 10 giorni si terranno delle esercitazioni sul campo durante le quali la Corea del Sud testerà le proprie capacità di ripristinare la propria interazione operativa con i reparti americani in condizioni belliche. Lo ha comunicato l’agenzia d’informazione sudcoreana Yonhap, rimandando a quanto dichiarato dal Ministero della Difesa del paese.

Le esercitazioni 19-2 Dong Maeng sono la versione abbreviata delle manovre complete Ulchi Freedom Guardian. In precedenza gli alleati avevano annunciato la sospensione di queste due esercitazioni e di altre manovre congiunte a cadenza annuale, la Key Resolve e la Foal Eagle, per risolvere la situazione nella regione.

Seul ha comunque acconsentito al loro svolgimento nonostante il duro avvertimento ricevuto da Pyongyang.

La Repubblica Popolare Democratica di Corea, infatti, considera queste esercitazioni una violazione degli accordi raggiunti durante i summit tra i due paesi e condanna la loro realizzazione, dichiarando che i lanci di alcuni missili a corto raggio da loro effettuati erano “un’avvertimento ufficiale ai militaristi sudcoreani”.

La situazione nella penisola coreana

Per ora Seul ha difficoltà nel trovare un equilibrio tra i suoi obblighi come alleato degli Stati Uniti e il proprio interesse nel costruire rapporti trasparenti e di fiducia con la Corea del Nord.

Gli USA utilizzano l’alto livello di tensione nella Penisola di Corea per giustificare la crescita della propria presenza militare nella regione e i rapporti di collaborazione con la Repubblica di Corea sono un modo di realizzare questa politica.

Il fatto che la Corea del Sud segua in modo inerte i suoi doveri nei confronti degli USA, la sua incapacità o la sua mancata volontà di rivederli in considerazione degli interessi nazionali e del dialogo tra i sue paesi coreani sono diventati uno dei maggiori ostacoli alla normalizzazione della situazione nella penisola.

Il Giappone tra USA e Cina 

A differenza della Corea del Sud, il Giappone, sembrerebbe, ha cominciato a correggere i propri rapporti con gli USA in risposta all’insicurezza diplomatica del presidente americano Donald Trump. È l’opinione espressa dall’esperto Su Hao durante il seminario sulla politica di sicurezza del Giappone organizzato dal Charhar Institute di Pechino. Su Hao è il fondatore e il direttore del Centro di analisi strategiche e sulla pace presso l’Università cinese di affari esteri. Il Global Times riporta il suo intervento.

Su Hao ha sottolineato che il Giappone è rimasto colpito dalla dichiarazione di Trump sul fatto che l’accordo sulla sicurezza tra USA e Giappone non è conveniente per gli americani e non è giusto in quanto, mentre prevede che Washington protegga Tokyo, non stabilisce il contrario.

Dopo di questo Tokyo ha iniziato a considerare la possibilità di tenersi a una certa distanza da Washington. Inoltre il Giappone ha piena consapevolezza del fatto che senza la Cina la sua crescita finanziaria sarebbe limitata. Il Giappone deve quindi trovare un equilibrio tra la sua alleanza con gli Stati Uniti e la crescita della Cina, ritiene Su Hao. E come potrà essere questo equilibrio? Sputnik lo ha raggiunto per chiederglielo.

“L’equilibrio del Giappone è informale e segreto. Il Giappone resta sempre e comunque un alleato militare degli USA, la lunga storia del loro sviluppo ha formato tra di loro un rapporto speciale e non possono spostarsi in modo importante dalle loro posizioni odierne. Il cosiddetto equilibrio del Giappone consiste nel mantenimento di rapporti di alleanza speciali con gli USA, ma solo dal punto di vista dell’orientamento e del comportamento politico, e non contrapponendosi in modo forte alla Cina o confrontandola apertamente come accadeva prima", ha spiegato l'esperto.

"Inoltre, mantenendo i rapporti con gli USA, il Giappone deve continuare a collaborare con la Cina in quei settori in cui ha interessi economici insieme alla Cina, mentre nelle questioni legate alla sicurezza nazionale è necessario dare grande attenzione all’esistenza e all’influenza della Cina. Il Giappone fa parte della catena produttrice dell’economia dell’Asia orientale e per questo è chiaramente legata alla Cina. Un confronto di lunga durata con la Cina non faciliterà lo sviluppo dell’economia giapponese. Al momento attuale esiste sicuramente una concorrenza tra Giappone e Cina, ci sono anche alcune contraddizioni nel campo della sicurezza. Il Giappone, senz’altro, non si schiererà dalla parte della Cina, ma in alcune questioni il Giappone può rinunciare alle sue posizioni: attenersi a una posizione relativamente cauta quando gli USA chiedono di schierarsi dalla loro parte e entrare in un antagonismo contro la Cina”, ritiene Su Hao.

Ora si stanno svolgendo i preparativi dello svolgimento a dicembre di un summit Cina-Giappone-Corea del Sud a Pechino. Lo ha comunicato l’agenzia di informazione Kyodo, rimandando a fonti diplomatiche. È la Cina a presenziale questo formato trilaterale quest’anno e a proporre la data di svolgimento del vertice, mentre la Corea del Sud ha già acconsentito a correggere l’agenda del presidente Mun Jae-in, secondo le stesse fonti.

Il tempo che resta prima dell’evento è chiaramente abbastanza non solo per regolare gli attriti commerciali insorti di recente tra Seul e Tokyo: il summit, infatti, potrebbe servire come motivo per cercare di guardare sotto un’altra luce ai rispettivi rapporti di Corea del Sud e Giappone con gli Stati Uniti e, in considerazione di ciò, trovare un nuovo equilibro ai legami con il triangolo Cina-Giappone-Corea del Sud.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Corea del Nord, Corea del Sud, Giappone, USA, Cina, Relazioni Internazionali
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