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04:11 24 Agosto 2019

"Quando nasci ‘Salvador’: la storia del bambino nato dalla madre morta

CC0 / Pixabay
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E’ stato dimesso dall’ospedale di São João do Porto già a maggio ed ora non ha più bisogno della macchina per la ventilazione il piccolo Salvador, nato prematuro il 28 marzo dalla madre dichiarata clinicamente morta tre mesi prima.

Sta bene il piccolo Salvador, 'il bambino del miracolo' come lo chiamano i media lusitani, figlio della scomparsa canoista portoghese Catarina Sequeira, deceduta in seguito ad un attacco d’asma il 26 dicembre 2018, soli 26 anni d'età e mentre era incinta. La corsa in ospedale è stata troppo lenta ed il cervello è rimasto troppo a lungo privato di ossigeno, tanto che ai medici non era rimasto altro che constatare la morte celebrale.

Il marito di Catarina ed ora padre del piccolo Salvador, Bruno Sapolo, aveva però chiesto di continuare a fare il possibile per salvare almeno il bambino. Catarina però era appena alla diciannovesima settimana e sembrava impossibile mantenerne il corpo biologicamente in vita per tutto il tempo ancora necessario al completamento della gestazione.

Invece Caterina, in coma farmacologico, e Salvador nel suo grembo, sono riusciti a resistere per altri 3 mesi fino a che, alla trentaduesima settimana, il bambino è nato con parto cesareo perchè il corpo della madre stava cedendo. Un chilogrammo e 700 grammi, subito in incubatrice e ventilazione. A maggio è stato dimesso. Ora sia la madre di Caterina che il marito hanno chiesto l’affidamento del bambino e pare sia iniziata una piccola lotta giuridica a fin di bene secondo quanto riporta un giornale portoghese. 

Il caso di Salvador, per quanto estremamente raro, non è affatto l’unico. Molti ricorderanno il caso del 2006 di Cristina Nicol, che pesava appena 713 grammi alla nascita. La mamma aveva 38 anni ed era alla diciassettesima settimana quando un’aneurisma le aveva tolto la vita. I medici non poterono altro che constatarne la morte celebrale. Grazie ai macchinari le funzioni biologiche del corpo furono mantenute sufficienti per proseguire la gestazione il più possibile: 78 giorni, giusto il tempo minimo necessario che serviva a Nicol.

Nel 2009 un altro caso straordinario commosse il mondo – quello della famosa ex campionessa di pattinaggio Jayne Soliman, colpita da emorragia celebrale provocata da un tumore mai diagnosticato. Jayne venne dichiarata morta, ma due giorni dopo il suo decesso nacque Aya, a sole 25 settimane di gestazione. A proposito, anche Aya in arabo significa ‘miracolo’.

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