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11:31 24 Agosto 2019
1987, Ronald Reagan e Mikhail Gorbachev firmano il trattato INF

Gorbachev: la decisione degli Usa di sospendere l'INF porterà il caos

© Sputnik . Yury Abramochkin
Mondo
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La decisione degli Usa di sospendere il trattato internazionale sui missili a media gittata è una minaccia per la sicurezza internazionale.

A parlare è proprio il leader che quel trattato lo aveva firmato assieme a Ronald Reagan, nel 1987 e che oggi è ufficialmente decaduto, dopo i sei mesi di sospensione annunciati unilateralmente dagli Usa lo scorso 2 febbraio. Una decisione che non compromette soltanto la sicurezza dell'Europa, ma di tutto il mondo. 

"La fine del trattato difficilmente genererà benefici per la comunità internazionale, questa mossa, piuttosto, mina la sicurezza non solo dell'Europa, ma mondiale", aveva dichiarato l'ottantottenne ex presidente dell'URSS. 

Secondo Gorbachev la decisione degli Usa di ritirarsi dal trattato, è stata una decisione unilaterale, che Washington ha cercato di scaricare sulla Russia, accusando il Cremlino di aver violato i termini dell'accordo. La Russia, dal canto suo, vede il posizionamento dei sistemi antimissile che gli Usa hanno dispiegato in Europa come una violazione del trattato, in quanto quei sistemi possono essere riconvertiti per l'attacco, proprio come missili nucleari a gittata intermedia. 

Gorbachev parla di un colpo inferto alla sicurezza strategica che porterà "incertezza e sviluppo caotico della politica internazionale". Il timore dell'ex presidente è che se l' INF non sosterrà più l'architettura della sicurezza del dopo - Guerra Fredda in Europa, un altro pilastro del sistema di non proliferazione nucleare potrebbe essere tirato giù, il New START, che limitava di un terzo gli arsenali posseduti dalle due potenze.

Martedì scorso, infatti, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale John Bolton, ha definito debole il trattato e ha detto che è improbabile che alla sua scadenza, nel 2021, venga prorogato. 

Il Trattato INF

L'accordo sulla liquidazione dei missili a medio e corto raggio è stato firmato da URSS e USA nel 1987 e prevedeva la distruzione, da parte di entrambi i firmatari, del loro arsenale di missili balistici e missili da crociera basati a terra a medio (1000-5500 km) e corto (dai 500 ai 1000 km) raggio, e di non produrne, testarne e svilupparne altri in futuro.

Il 20 ottobre 2018, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di ritirarsi dal trattato INF, dal momento che Mosca, a suo parere, non adempiva ai suoi obblighi.

 

Mosca ha detto che avrebbe risposto specularmente se nuovi missili americani fossero stati schierati in Europa. Secondo Vladimir Putin, i paesi disposti a schierare armi statunitensi dovrebbero rendersi conto che stanno mettendo il loro territorio a rischio di un possibile attacco di rappresaglia.

A gennaio a Ginevra si è svolto un incontro con la Russia riguardante il trattato INF, ritenuto dagli americani "deludente", secondo quanto ha dichiarato dal sottosegretario di stato per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale Andrea Thompson. Poco dopo gli Stati Uniti hanno comunicato alla Russia che la loro decisione di ritirarsi dal trattato sull’eliminazione dei missili a corto e medio raggio è definitiva.

A inizio luglio, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge federale sulla sospensione del trattato e il documento è stato pubblicato sul portale internet di informazione legislativa ufficiale.

Tags:
guerra, USA, Russia
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