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07:14 26 Agosto 2019
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La sonda spaziale Juno (NASA) ha scattato immagini della Grande Macchia Rossa di Giove da una nuova prospettiva per capire come mai la Macchia sta diminuendo costantemente.

Le immagini ottenute mediante la sonda spaziale della NASA evidenziano il contrasto tra la banda equatoriale meridionale e l’ampia zona tropicale, una latitudine che rappresenta il fenomeno più famoso di Giove, la persistente tempesta anticiclonica nota come la Grande Macchia Rossa.

Gli studiosi ritengono che il primo a scoprire la Grande Macchia Rossa sia stato Giovanni Cassini, un matematico, astronomo, ingegnere, medico e biologo italiano. Alcune immagini della Macchia, infatti, sono state trovate nella collezione dei disegni dello scienziato, risalenti al 1665.

Successivamente i planetologi hanno svelato che la Macchia è in realtà una potente tempesta anticiclonica, i cui venti si muovono alla velocità incredibile di circa 430 chilometri l’ora e la differenza di temperatura nei suoi punti caldi e freddi supera le centinaia di gradi. Gli astronomi suppongono che la Grande Macchia Rossa trasferisca il calore dalle viscere di Giove all'atmosfera del Pianeta. Queste ipotesi sono state confermate tramite gli strumenti della Juno.

Le dimensione della Macchia non si misurano in chilometri ma in diametri della Terra. La Macchia è 1,3 volte più larga del nostro pianeta. Tuttavia prima il diametro della tempesta anticiclonica era ancor più vasto ed equivaleva a tre Terre. Gli scienziati non hanno ancora scoperto per il quale motivo le dimensioni della Macchia stanno diminuendo e come tale processo influenza le sue manovre.

La sonda Juno, che esplora il Giove dal 2015, aiuterà a trovare le risposte alle domande sorte nel corso delle osservazioni delle viscere sotto la Grande Macchia Rossa e altre vaste tempeste. Una volta ogni due mesi la sonda della NASA si avvicina al Pianeta e, sorvolando gli strati superiori della sua atmosfera a breve distanza, raccoglie dati sul campo magnetico e scatta le immagini di tempeste, nuvole e accumuli del gas.

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Giove, NASA, Spazio
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