Widgets Magazine
14:14 24 Agosto 2019
Migranti al confine

Libia chiude tre centri di detenzione migranti

© Sputnik . Alejandro Martinez Velez
Mondo
URL abbreviato
0 61

La Libia ha annunciato che chiuderà tre centri di detenzione. La decisione è stata presa dal ministro degli Interni del governo libico di unità nazionale, Fathi Bashaga.

I migranti verranno rimpatriati ai loro paesi di origine. Le procedure di evacuazione ed espulsione sarebbero già iniziate, secondo quanto riportano fonti libiche. 

I centri che verranno chiusi saranno quelli situati nelle città di Misurata, Al-Khoms e Tajoura. Il centro di Tajoura venne colpito da un raid aereo delle forze ribelli del generale Haftar lo scorso 2 luglio. Durante il raid morirono 53 persone, di cui 6 bambini. 

Il 9 luglio il governo del al-Sarraj aveva liberato 350 migranti richiusi nel centro profughi di Tajoura, che era stato colpito da un bombardamento aereo il 3 luglio.

Il raid al centro migranti di Tajoura

Il 3 luglio il centro di detenzione per migranti nella periferia orientale di Tripoli era stato colpito da un bombardamento aereo. Secondo gli ultimi dati, 53 persone sono rimaste uccise nel raid, mentre oltre 130 sono i feriti. L'ufficio libico dell'alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha stigmatizzato l'attacco sulla sua pagina Twitter, affermando che 616 persone si trovavano nel centro di detenzione al momento del bombardamento. Dopo questo tragico accaduto, l'esercito nazionale libico di Haftar e il governo di unità nazionale del premier al-Sarraj sono stati accusati a vicenda dell'attacco.

Il comunicato della UE afferma che "l'attacco scioccante e tragico contro il centro di detenzione per profughi a Tripoli è un promemoria del prezzo del conflitto in Libia e della situazione vulnerabile dei migranti".

L'Unione Europea ha definito il raid aereo alla periferia della capitale libica un "attacco scioccante e tragico" ed ha chiesto un'indagine internazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite. Lo si afferma in una dichiarazione congiunta dell'Alto rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera e di sicurezza Federica Mogherini, del commissario europeo per l'allargamento e la politica di vicinato Johannes Hahn e del commissario europeo per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos diffusa oggi.

L’Italia condanna duramente gli attacchi aerei contro il centro di accoglienza per migranti in Libia. Secondo il ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi le ultime vicende di Tripoli testimoniano che la popolazione civile si trova in pericolo e necessita urgentemente di protezione.

Anche Papa Francesco ha condannato duramente il raid aereo condotto questa settimana contro il centro di detenzione per migranti nei pressi di Tripoli, sottolineando che la comunità internazionale non può tollerare fatti simili.

Prima del raid, il giornale libico Al-Marsad aveva riportato la dichiarazione del capo del centro operativo dell’Esercito Nazionale di Liberazione Libico, il maggior generale Muhammad al-Manfur, secondo la quale l’esercito di Khalifa Haftar aveva annunciato l’inizio delle operazioni aeree contro la capitale libica Tripoli e esortava i civili a non avvicinarsi alle strutture militari.

Tags:
espulsione, Migranti, Libia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik