22:04 21 Novembre 2019

Vienna, niente più riscaldatori a gas e petrolio nelle case

© Sputnik . Alexei Vitvitsky
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La città di Vienna ha annunciato oggi che a partire dall’estate del 2020 solo il 20% dei nuovo edifici sarà autorizzato ad utilizzare i riscaldatori a gas e petrolio. L’iniziativa è volta a combattere la crisi climatica.

La capitale austriaca ha una delle reti di teleriscaldamento più sviluppate dell’Europa e la città intende promuovere il suo metodo di riscaldamento degli edifici, che prevede lo sfruttamento delle energie rinnovabili come l’energia solare e l’energia da biomasse.

Solo gli edifici nelle aree in cui tali alternative non sono disponibili potranno continuare a utilizzare metodi ad alta intensità di carbonio, ha detto ai giornalisti Birgit Hebein, consigliere di Vienna responsabile della pianificazione.

In questo modo, secondo le autorità, solo il 20% degli nuovi immobiliari sarà autorizzato ad utilizzare i riscaldatori a gas e petrolio.

Attualmente la popolazione di Vienna è poco meno di 1,9 milioni ma si prevede che cresca oltre i 2 milioni entro il 2028, suscitando un boom immobiliare con 10.000 nuove unità abitative necessarie ogni anno.

Hebein ha affermato che  tra oggi e il 2030 i piani per le nuove costruzioni garantiranno una riduzione delle emissioni pari a 112.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2), il che "equivale ad oltre 1.000 viaggi in auto sulla Luna e ritorno".

Alla rete di teleriscaldamento è già collegato circa il 70% delle nuove abitazioni a Vienna, che corrisponde a circa un terzo delle case della capitale austriaca in totale.

Sebbene tale rete non sia totalmente priva di emissioni di carbonio, dal punto di vista energetico sarebbe circa il 75% più efficiente rispetto alle alternative più comuni come le caldaie, secondo la società operativa Wien Energie. Un buon esempio è il termovalorizzatore di Spittelau che allimenta la rete di riscaldamento di Vienna. Altri due impianti d'incenerimento dei rifiuti, insieme a Spittelau, forniscono al teleriscaldamento il 22% del calore.

Settimana scorsa la Commissione europea ha deferito la Spagna e la Bulgaria alla Corte di Giustizia dell'UE per la scarsa qualità dell'aria.

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Tags:
Ambiente, Energia, Austria
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