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04:11 24 Agosto 2019

La canapa è 30 volte più efficace dell'aspirina

CC0 / Pixabay
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I ricercatori hanno isolato alcune sostanze dalle piante di cannabis che hanno un forte effetto antinfiammatorio, molto più potente dei moderni preparati farmaceutici.

La canapa è una pianta con una storia molto difficile. È stata coltivata per almeno 6 mila anni, tuttavia per il peculiare status legale dei suoi derivati, la cannabis viene spesso associata a una sostanza stupefacente con effetti psicotropi. La maggior parte ha sentito parlare degli effetti antidolorifici dei cannabinoidi come il CBD, tuttavia esiste un'altra sostanza estremamente importante che è stata scoperta nella cannabis.

I flavonoidi sono un gruppo di sostanze naturali che avrebbero proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anticancerogene. Questi composti si trovano in frutta, verdura, fiori, tè, vino e persino nella cannabis. Nel 1986 la ricercatrice Marilyn Barrett dell'Università di Londra ha isolato per la prima volta due flavonoidi di cannabis, noti come canflavina A e canflavina B. 

Entrambi hanno mostrato di avere un effetto antinfiammatorio 30 volte più efficace dell'aspirina.

Ma sebbene i flavonoidi di altre piante vengano studiati sempre più attivamente, per decenni non ci sono stati dati specifici sulla loro biosintesi nella cannabis. Ora i ricercatori canadesi hanno scoperto come una pianta di cannabis produce questi importanti antidolorifici.

"Il nostro obiettivo era comprendere il meccanismo di formazione di queste molecole, cosa abbastanza semplice da fare oggi", spiega Tariq Akhtar, biologo molecolare e cellulare dell'Università di Guelph.

Utilizzando una combinazione genomica e biochimica, il team di ricercatori è riuscito a determinare quali geni fossero responsabili della creazione di queste due canflavine. I risultati del loro lavoro sono la prima testimonianza di un percorso genetico unico delle piante di cannabis sativa, che utilizzano due enzimi per creare la canflavina A e B.

Tuttavia l'estrazione e la purificazione di questi composti dalla pianta di cannabis non è percorribile. Akhtar ha spiegato al Toronto Star che le canflavine rappresentano solo circa lo 0,014% del peso della pianta.

Tags:
Scienza e Tecnica, Società, Medicina, Marijuana
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