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04:42 24 Agosto 2019
Coltello

Lei gli aveva pagato la cauzione e lui le aveva ‘preso’ il cuore... letteralmente

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Mondo
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La vicenda risale al 2014 ma ora si apprendono nuovi inquietanti particolari dalle udienze preliminari in corso su quel caso che oggi appare... sempre più macabro.

Aveva dato il cuore per quell’uomo. Ma anche un polmone e un pezzo di cervello. Era quanto successo ad una donna di 46 dell’Indiana, Tammy Jo Blanton, uccisa, fatta a pezzi e cannibalizzata dal fidanzato 38enne Joseph Oberhansley.

Joseph Oberhansley è accusato di aver accoltellato a morte la fidanzata allora 46enne Tammy Jo Blanton, la stessa che aveva pagato la cauzione per rimetterlo in libertà dalle accuse pendenti per precedenti processi penali in corso nello Stato dell’Indiana. Oberhansley, salito agli ‘onori’ delle cronache come il ‘cannibale di Jeffersonville’ era stato accusato di aver, non solo brutalmente ucciso a coltellate la donna, ma di averle anche successivamente aperto il torace con una sega elettrica, averne mangiato il cuore, un polmone e parte del cervello dopo averle aperto con lo stesso strumento anche la scatola cranica.

L’uomo aveva inizialmente confessato il delitto compresi i macabri particolari ma oggi, pubblica il DailyMail, nel corso delle udienze preliminari avrebbe ritrattato tutto affermando che tutte le accuse nei suoi confronti non sarebbero altro che "bull crap".

Secondo l’uomo le accuse di violenza sessuale che la stessa Tammy Jo aveva esposto alle forze dell’ordine la settimana prima del suo efferato omicidio, non sarebbero state altro che “bugie di m*rda” e che la donna fosse drogata e alcolizzata. Oberhansley ha giurato al giudice di avere nuove prove a sua discarica e suggerito che non poteva essere il coltellino da quattro soldi trovato dagli investigatori l’arma del delitto. I suoi avvocati lo hanno invitato ripetutamente a tacere ma con esito nullo. Lo stesso giudice gli ha consigliato di risparmiare i commenti per il processo finale. Oberhansley al contrario ha cercato di tenere una conferenza stampa mentre usciva dalla Corte prima che gli agenti dello sceriffo lo portassero via.

L’uomo era stato riconosciuto mentalmente non in grado di intendere e volere nell’ottobre del 2017 ma il giudice aveva deciso lo scorso novembre che, al contrario, dopo un periodo in ospedale psichiatrico, fosse ora in grado di sostenere il processo.

Tammi Je era stata trovata morta nel bagno di casa con parti del cranio rimosse e la cassa toracica aperta. La polizia aveva trovato anche un piatto, una padella, delle pinze ed un cestino della spazzatura con tracce di sangue e tessuti organici.

Il procuratore Jeremy Mull dopo la scenata di Oberhansley al Tribunale ha detto:

"beh, prendo certamente nota di tutto quello che ha detto e se veramente ci sono nuove prove le valuterò”.

Il processo inizierà il 19 agosto ed il procuratore Mull si dice certo che in queste udienze preliminari sia stata concessa fin troppa libertà all’imputato ma che durante il processo il giudice non permetterà interruzioni né scenate come quelle viste nella presente occasione.

Sempre secondo quanto riporta il quotidiano inglese, Oberhansley rischierebbe l’ergastolo senza condizionale in caso di condanna, pur essendo la pena di morte una condanna prevista nello Stato dell’Indiana.

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