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20:14 22 Agosto 2019
Wittenoom - cartello pericolo

La città d’amianto che tutti i turisti... MUOIONO dalla voglia di vedere

© Foto: Five Years [CC BY-SA 3.0] Wikimedia
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Si chiama Wittenoom, è considerato il luogo più contaminato dell'emisfero australe e uno dei più tossici al mondo in assoluto ma, per qualche oscura ragione, i turisti non possono proprio fare a meno di andarci a fare almeno un selfie.

Il Governo australiano non sa più cosa inventarsi per tenere alla larga turisti e curiosi che vengono da tutte le parti del Paese, e anche dall’estero, per venire a farsi selfie e pubblicare reportage sui social dalla città abbandonata, la città dei fantasmi, la Chernobyl australe, la porta per l’inferno e via dicendo a seconda della fantasia dei reporter d’assalto che incostantemente qui si presentano non sapendo cosa rischiano, o forse, attratti qui proprio per sfidare la sorte.

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Another bucket list place. A lost place. Ages ago I’ve read about #Wittenoom, a little abandoned mining town at the north of #karijininationalpark. In the 1950s this mine was mining blue asbestos which was discovered by a german lady in 1888 and later used in early gas masks and cigarette buts. It’s been the only blue asbestos mining town in Australia for quite a while. Years after mining many workers got serious health issues and in 1966 the mine was finally closed. In the early 2000 the Western Australian councils decided to wipe the town out of most maps due to the serious health risks in the area. But until today a handful of people are still living in the little village or what’s left of it. I could hear a diesel generator running which was gaining power for one of the little shads covered in ‘KEEP OUT’ signs. Some of you might have seen the report @galileo put out a few weeks ago. But let me tell you, this place ain’t that isolated. It’s super close to one of the most famous Western Australian National Parks and the next town, or at least roadhouse, isn’t far off. These people live less isolated than I lived while working in Paynes Find. But the very few citizens will probably see less people on a daily bases even though Wittenoom is becoming a hotspot for urban explorers. The lady from the visitor center on the other hand had a clear warning for us ‘Don’t go there. It’s not safe.’ And she ain’t completely wrong. Leftover asbestos is still present in and around Wittenoom. We didn’t drive down to the mine or the #wittenoomgorge. Quite a few people do though and take a dip into the ice cold water and will explore what’s left of the mine. At no time I felt unsafe or scared but I didn’t wanted to push my luck plus it was getting late anyway. So we only took a few pictures, drove around town for a few minutes and kept traveling north. What a place. If you are ever close by, don’t miss out on it but don’t just go here on purpose unless you have time and you are seriously into #urbex. There’s not a lot here for the average backpacker to be honest... 🌑🚫😷 #travelphotography #westernaustralia #australia #australien #backpacking #lostplace #karijini #urbex

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La città di Wittenoom si trova, anzi si trovava, nel profondo della remota regione di Pilbara nell'Australia Occidentale. Tra il 1930 e il 1966, Wittenoom ospitava circa 20.000 persone, la maggior parte delle quali lavorava nelle miniere di amianto. Oggi, è una città fantasma circondata da grandi cartelli – ‘pericolo’, ‘attenzione’, ‘non oltrepassare’ - progettati appositamente per tenere le persone il più lontano possibile. Anche se l'estrazione dell'amianto è cessata decenni fa, Wittenoom è ancora circondata da circa tre milioni di tonnellate di residui di amianto, sufficienti a rendere l'aria potenzialmente letale. Il luogo è così pericoloso che l'anno scorso il Governo australiano ha deciso di comprare le proprietà delle ultime tre persone che vivevano nella zona al fine di costringerle ad andare a vivere in luogo più sicuro. Ogni tentativo di isolare la zona è stato inutile – sono a migliaia i turisti che visitano Wittenoom ogni anno e con orgoglio postando foto delle loro imprese sui social.

Sembra divertente ma nel corso della sua storia l’amianto a Wittenoom ha fatto più di 2 mila vittime (un residente su 10) e gli esperti giurano che anche una breve visita potrebbe avere conseguenze gravissime. L'esposizione anche ad una singola fibra di amianto residuo può essere fatale e le autorità hanno fatto tutto il possibile per tenere le persone lontane dall'insediamento abbandonato. Wittenoom è stata persino tolta dalle mappe e dai cartelli stradali, staccata dalla rete elettrica, sono stati messi segnali d’allarme intorno per chilometri anche in mezzo al deserto. Niente – non esiste modo di convincere gli amanti del ‘turismo estremo’ a desistere – o fanno finta di ingnorare o minimizzano il pericolo.

"Tutti quei segnali di avvertimento non sono lì per bellezza o per essere aggiunti alla vostra collezione Instagram. Sono avvertimenti seri per la vostra salute. Non ripeterò mai abbastanza che è incredibilmente stupido andare a Wittenoom. Ci sono tanti posti migliori in Australia Occidentale da vedere in tutta sicurezza”.

Così si è recentemente espresso Ben Wyatt, Ministro australiano per gli affari e le terre aborigene.

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Abandoned fuel stop #oldschool #oldfuelpump #docs #wittenoom #wa #pilbara #fuelingup #hotashell #hilux #oncountry #indigenous

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Ma c'è qualcosa di irrestibile per molti a Wittenoom. Vengono per fare foto per le loro pagine social, cacciano trofei lasciati dal tempo e si divertono come di fronte ad un’autentica attrazione turistica. Alcuni pensano che una breve visita non possa fare nulla e che se il vento non soffia il rischio di inalare fibre di amianto sia trascurabile, altri non si preoccupano neppure del vento e si godono il senso di avventura e di sfida.

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Blue asbestos in it's natural state. From Wittenoom mine. Dont worry we wore respiratory masks. #Wittenoom #Pilbara #Karijini #TomPrice

Un post condiviso da Rebecca Hicks (@im_dardy) in data:

Gli ecologisti vorrebbero che il Governo intraprendesse un'operazione di pulizia a Wittenoom, per sbarazzarsi di tutti i residui di amianto, ma lo stesso Ben Wyatt ha spiegato che se anche venissero investiti miliardi nel progetto...

“...sarebbe comunque impossibili riuscire a bonificare l’intera zona. Rimarrebbe comunque pericolosissima per la salute umana. Meglio starne lontani e semplicemente dimenticarsi che quel posto esista. Ho una cosa sola da dire a tutti quelli che vorrebbero andare a Wittenoom – Non fatelo!”.

L'esposizione all'amianto può causare malattie mortali come il mesotelioma, l'asbestosi e il cancro ai polmoni. I sintomi possono verificarsi decenni dopo l'esposizione. Ma è prevedibile pensare che gli appelli del Ministro Wyatt non possano fare altro che al contrario stimolare ancora di più le fantasie degli amanti del ‘proibito’.

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Turismo
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