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13:35 24 Agosto 2019
Caffè

Nuovi studi sul legame tra caffè, genetica e cancro

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Un gruppo di ricercatori austrialiani ha condotto studi per rispondere alla domanda: il consumo di caffè può influire sullo sviluppo del cancro?

Gli esperti dell'Istituto di ricerca medica QIMR Berghofer, in Australia, hanno deciso di scoprire il legame tra l’uso della bevanda corroborante e il rischio di sviluppare il cancro.

"Sappiamo che il caffè è una delle bevande più popolari al mondo e possiamo ancora vedere rapporti ambigui sul suo ruolo nello sviluppo di malattie", afferma l'autore principale della ricerca, il dott. Stuart MacGregor. "Il nostro studio era dedicato alle differenze nell'incidenza del cancro tra le persone con diversi livelli di consumo di caffè".

Inoltre, sapendo che l'amore per il caffè è dovuto ai geni, gli scienziati hanno anche deciso di scoprire in che modo tale predisposizione può influire sulla probabilità di sviluppare le patologie oncologiche.

Gli autori hanno utilizzato il database inglese Biobank. Hanno analizzato i dati di oltre 46 mila persone a cui sono stati diagnosticati diversi tipi di cancro invasivo. La malattia ha causato la morte di 7 mila pazienti di questo gruppo. Le informazioni genetiche e i dati sulle preferenze dei pazienti oncologici sono poi stati confrontati con i dati di oltre 270 mila persone a cui non è mai stato diagnosticato il cancro.

Per analizzare i dati, i ricercatori hanno usato, tra gli altri, il metodo di randomizzazione mendeliana, che aiuta a identificare le relazioni causali tra le varianti dei geni, le loro funzioni e lo sviluppo di malattie.

Inoltre, gli esperti hanno esaminato separatamente i dati sui tipi più comuni di oncologia: si tratta di cancro al seno, alle ovaie, ai polmoni e alla prostata.

Dallo studio è risutato che il caffè, indipendentemente dalla quantità consumata, in generale non influisce sulla probabilità di sviluppare il cancro.

"Abbiamo scoperto che non esiste una reale connessione tra il numero di tazze di caffè al giorno e lo sviluppo di un particolare tipo di cancro, ma lo studio ha anche eliminato la connessione tra consumo di caffè e morte a causa di questa malattia", ha detto MacGregor.

Secondo lui, l'eccitazione intorno agli effetti anti-cancro del caffè è associata a lavori precedenti, che hanno dimostrato che alcuni componenti bioattivi del caffè (come la caffeina) mostrano effetti antitumorali negli studi sugli animali. Tuttavia, sulle persone non è stato ancora identificato nulla di simile.

A proposito, recentemente gli esperti hanno scoperto che due composti nella composizione del caffè rallentano lo sviluppo del cancro alla prostata. È vero, gli autori dello studio hanno sottolineato che è improbabile che il consumo di diverse tazze di caffè al giorno contribuisca ad ottenere la dose necessaria dei composti necessari per il trattamento dell’oncologia esistente. Piuttosto, si tratta di sviluppare nuove strategie terapeutiche usando i composti indicati.

Gli scienziati australiani segnalano anche che hanno ottenuto dati contrastanti sul cancro del colon-retto (neoplasia maligna dell'intestino crasso). Ad esempio, coloro che hanno segnalato un consumo regolare di grandi quantità di caffè, il rischio di questa malattia è stato leggermente ridotto. Tuttavia, nelle persone con una predisposizione genetica più elevata a bere caffè, al contrario, la probabilità di sviluppare la malattia è leggermente aumentata. Ciò indica la necessità di ulteriori ricerche mirate.

Un articolo scientifico sui risultati di questo lavoro è stato pubblicato sull'International Journal of Epidemiology.

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Ricerca scientifica, cancro, caffè
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