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10:58 22 Agosto 2019
Pescatori preparano la tipica zuppa di pesca Ukha del fiume Kama in Tatarstan

Il ristorante che serve la stessa zuppa da 45 anni

© Sputnik . Maksim Bogodvid
Mondo
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Stessa zuppa non nel senso che sono 45 anni che sul menù c’è sempre la stessa zuppa, e nemmeno nel senso metaforico di ‘fare la solita minestra’... no, no, nel senso che sono 45 anni che servono proprio quella stessa zuppa.

Il Wattana Panich è uno dei ristoranti più popolari nel quartiere Ekkamai di Bangkok, con centinaia di avventori affamati che vengono ogni giorno a banchettare con la sua selezione di deliziose minestre e stufati. Ma conoscere il segreto del particolare sapore dei piatti serviti in questo locale tailandese potrebbe far perdere l’appetito alla maggior parte dei clienti occidentali.

Uno dei piatti più popolari al Wattana Panich è infatti la ricca zuppa di carne di manzo, fatta con stufato e manzo crudo, trippa, polpette, organi interni e spezie. Ma l'ingrediente più importante è il brodo, che, ci crediate o no, è lì nel wok da 45 anni.

Il Sig. Nattapong Kaweenuntawong  fa parte già della terza generazione della sua famiglia a gestire il Wattana Panich e spera che i suoi tre figli diventeranno la quarta. Il principio del Wattana Panich si basa su un vecchio metodo di cottura conosciuto come “stufato perpetuo” o “stufato del cacciatore” in voga anche in Europa nel Medioevo. Fondamentalmente si tratta di lasciare lo stufato a cuocere costantemente aggiungendo nuovi ingredienti di tanto in tanto esso. Questo assicura che il brodo assorba il maggior sapore possibile dagli ingredienti rendendo i piatti deliziosi. E’ il principio secondo il quale più a lungo fai bollire il brodo, migliore diventa – questa cucina tailandese però ha, diciamo, un po’ esagerato.

Alcuni nutrono seri dubbi sul fatto che sia veramente possibile che il brodo sia lo stesso da tanti anni, con il caldo umido tropicale è impensabile lasciare tutte le notti il brodo esposto agli agenti esterni - secondo il BK Magazine di Bangkok i cuochi del Wattana Panich estrarrebbero il brodo ogni notte per filtrarlo ed immagazzinarlo in frigorifero. Il giorno dopo sarebbe semplicemente un ingrediente in più che aggiungerebbero al wok magari dopo averlo lavato.

Nattapong Kaweenuntawong  inorridisce quando qualcuno prova anche solo ad insinuare tali sospetti ‘nefandi’ per la sua reputazione – “Vedete quei bordi scuri sul wok? Ecco, quelli sono la testimonianza che noi la pentola non l’abbiamo mai lavata, e mai la laveremo!” commenta indignato e conclude – “Il brodo è quello da generazioni e lo erediteranno anche i miei figli, per tenere per sempre alto il nome del Wattana Panich”.

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