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06:52 26 Agosto 2019
Muffa da fungo

Riscaldamento globale causa di infezione letale

© Depositphotos / pista23
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Un fungo misterioso insorto contemporaneamente in tre continenti ha messo la medicina con le spalle al muro. I responsabili potremmo essere proprio noi.

Tre anni fa i rappresentanti della sanità hanno avvertito centinaia di migliaia di cliniche in tutto il mondo che era arrivato un nuovo fungo che si diffondeva velocemente, era resistente alla maggior parte dei farmaci e stava causando infezioni fatali nei pazienti ricoverati. Il Candida auris rappresenta una grave minaccia alla salute fin dal momento della sua scoperta, 10 anni fa, ed è particolarmente pericoloso per le persone con sistema immunitario debole.

I focolai delle infezioni fungine sono stati registrati in più di 30 paesi, ma in realtà l’infezione è ancora più diffusa: infatti è molto difficile identificarla nell’organismo senza analisi di laboratorio specifiche.

Il fungo è resistente alla maggior parte dei famaci e si diffonde facilmente tra i pazienti negli ospedali e centri medici. Ne vengono affetti sangue, cuore e sistema nervoso. Le ricerche preliminari mostrano che il tasso di morte in seguito a tale infezione è del 30-60%.

Dieci anni non sono bastati alla scienza per isolare il fungo e capire come abbia fatto a diffondersi contemporaneamente in India, Africa meridionale e America del Sud. Ma i ricercatori statunitensi e olandesi hanno presentato una nuova ipotesi: ritengono che il fattore principale sia proprio il riscaldamento globale. Come se non bastasse, il Candida auris secondo i ricercatori sarebbe solo un esempio della nascita di nuove e pericolose infezioni legate ai cambiamenti climatici.

Le infezioni da fungo negli esseri umani si verificano raramente. I mammiferi hanno un sistema immunitario più sviluppato degli altri organismi esposti al rischio di infezione e la maggior parte dei funghi dell’ambiente non possono crescere con le temperature del corpo umano.

Ma dato che il clima è diventato più caldo, dicono i ricercatori, il Candida auris è riuscito ad adattarsi e a riprodursi con la temperatura corporea di una persona malata con la febbre a 37° C.

© AP Photo / Shawn Lockhart/CDC
Candida auris

La scienza non si spiega ancora il misterioso insorgere del fungo contemporaneamente in tre diversi continenti. Comunque gli scienziati ritengono che anche in questo caso sia colpa dell’uomo: siamo noi a diffondere le spore del fungo, che contaminano le attrezzature mediche, da paziente a paziente, da clinica a clinica, anche attraverso i voli internazionali.

Non vedrete mai queste spore a occhio nudo e se si introducono nel vostro organismo non potrete accorgervene. Ma basta prendere un raffreddore ed ecco che il fungo si farà sentire e inizierà a riprodursi attivamente nel corpo del suo ospite.

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Tags:
Riscaldamento globale, Ambiente, Medicina, Salute, Malattie
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