14:15 19 Novembre 2019

Rom, oltre 400 milioni di euro per l'integrazione hanno dato risultati zero - Vicepremier Bulgaria

© AP Photo / Felipe Dana
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I quasi 420 milioni di euro stanziati nel corso di dieci anni per l'integrazione della popolazione rom in Bulgaria non avrebbero avuto alcun effetto.

È la dichiarazione rilasciata da Krasimir Karakachanov, vice premier della Bulgaria, durante una riunione del Consiglio nazionale per la cooperazione nella sfera delle questioni etniche e di integrazione. In occasione della riunione, Karakachanov ha presentato il suo piano di modifiche alle politiche sull'integrazione dell’etnia rom, che è stato chiamato "Concezione contro la zingarizzazione".

"L'entità totale è di oltre 815 milioni di lev (circa 400 milioni di euro, ndr) e l'effetto, come vediamo, è zero", ha detto Karakachanov.

Secondo il vice premier, in tutti questi anni, è chiaro che l'integrazione non funziona, ma "sta accadendo il contrario".

“La povertà, le manifestazioni criminali e la scarsa frequenza scolastica tra questa parte della popolazione è in aumento. Nel 2018 sono stati registrati 251 attacchi contro agenti di polizia, di cui il 90% è commesso dalla popolazione che vive nei ghetti rom", ha detto.

Anche il tasso di natalità incontrollato tra la popolazione di origine rom provoca allarme, secondo il vice premier.

“Ci sono sempre più casi in cui i bambini danno alla luce bambini. E solo pochi giorni fa, c'è stata la notizia di una donna di 39 anni che ha dato alla luce 13 bambini, di cui otto sono mantenuti sotto la tutela dello stato. I casi in cui si fanno nascere i bambini per ricevere l'assistenza sociale si stanno diffondendo”, ha aggiunto Karakachanov.

“L'obiettivo dell'intera filosofia di questa cosiddetta integrazione, che in realtà non è avvenuta, era di abituare la maggior parte della nostra popolazione a ciò che stava accadendo e di non educare questa parte della popolazione (rom, ndr) all'osservanza delle norme sociali, della moralità e delle leggi", ha concluso il vice premier.

Le parole di Karakachanov hanno incontrato il disaccordo di varie organizzazioni non governative. Un rappresentante della Fondazione Gulchay, Maria Staimenova, ha indicato che il denaro stanziato per l'integrazione viene di fatto spesso inviato nelle tasche dei funzionari.

"Il denaro speso per i rom non è nelle tasche dei rom, ma da ministri e ministeri", ha detto, aggiungendo che molti rom frequentano le scuole, ma continuano a rimanere analfabeti.

Il programma per l'integrazione

Per la prima volta Karakachanov ha presentato la sua concezione a febbraio. Tra le misure per ridurre la criminalità ed incrementare l'alfabetizzazione tra i rom, propone anche misure per controllare il tasso di natalità tra questa parte della popolazione, che includono misure volontarie per prevenire un'ulteriore gravidanza tra le abitanti della Bulgaria (in particolare, secondo Karakachanov, i rom) che affidano i loro figli alla tutela statale. L'organizzazione rom "Amalipe" ha definito discriminatoria questa proposta.

I rom sono il terzo gruppo etnico più grande in Bulgaria e costituiscono il 5% della popolazione.

In precedenza, l'eurodeputato bulgaro Angel Jambazka, che come Karakachanov solleva spesso la questione dei rom, ha molto apprezzato l'iniziativa del vice primo ministro italiano Matteo Salvini di abolire tutti i campi nel cui territorio vivono illegalmente i rom.

"Questo è il modo giusto di agire", ha scritto Jambazki sul suo profilo Facebook.

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