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19:49 22 Agosto 2019

Commissione Europea deferisce Ungheria per leggi sui migranti e ONG

© Sputnik . Alexandar Djorovich
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La Commissione ha fatto appello alla Corte di Giustizia UE: la legislazione ungherese penalizza le attività sostegno delle domande d’asilo e limita il diritto di richiedere asilo.

La Commissione Europea ha deciso di deferire l’Ungheria alla Corte di giustizia dell’UE per le leggi che prevedono la penalizzazione delle attività volte all'assistenza ai richiedenti asilo e l'ulteriore restrizione del diritto di richedere asilo. Inoltre, la Commissione ha deciso di inviare una lettera di costituzione in mora all'Ungheria in merito alla mancata fornitura di cibo alle persone in attesa di rimpatrio nelle zone di transito ungheresi al confine con la Serbia. Un’altra decisione presa oggi riguarda il deferimento dell'Ungheria alla Corte di giustizia dell'UE per aver tolto il diritto di esercitare la professione di veterinario ai cittadini di paesi extra UE con il permesso di soggiorno di lungo periodo.

Nel mese di luglio del 2018 la Commissione aveva già presentato una lettera di costituzione in mora all'Ungheria con le contestazioni del pacchetto legislativo che prevede la penalizzazione delle attività legate all’assistenza ai richiedenti asilo o ai migranti irregolari. La cosidetta legge “Stop Soros” prevede anche tasse speciali per le ONG aiutate da sponsor stranieri e qualsiasi ONG che aiuti i migranti. Dopo aver analizzato le risposte delle autorità ungheresi, la Commissione Europea ha ritenuto che la maggior parte dei problemi non fosse stata risolta. La Commissione ritiene che la punizione per il sostegno fornito ai richiedenti asilo sia una violazione della legislazione europea e sottolinea anche l’illegalità dell'imposizione di ulteriori limitazioni del diritto di asilo e introduzione di nuovi motivi di irricevibilità per le domande di asilo.

La Commissione Europea ha anche inviato una lettera di costituzione relativa alla situazione delle persone nelle zone di transito ungheresi al confine con la Serbia, le cui domande di protezione internazionale sono state respinte e che sono in attesa di essere rimpatriate in un terzo paese. La Commissione ritiene che le condizioni di detenzione nelle zone di transito ungheresi, in particolare la mancata provvisione del cibo, non rispettino le norme dell'Unione europea.

In precedenza il Parlamento ungherese aveva approvato una serie di progetti di legge che impongono restrizioni alle ONG e criminalizzano l'assistenza ai clandestini. Inoltre è stata approvata l'adozione di un emendamento costituzionale che rende illegale il reinsediamento permanente della "popolazione straniera" nel paese.

La lettera di costituzione in mora è il primo passo della procedura di infrazione prevista dall’articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Nel mese di maggio l’ONU ha accusato l'Ungheria di aver deliberatamente negato il cibo ai migranti a cui è stato negato l'asilo.

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Migranti, UE, Ungheria
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