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15:07 24 Agosto 2019
Paleontologi del Museo Scaglia lavorano nella zona Mar del Plata

Grotta preistorica trovata nel cortile di casa in Argentina

© Foto : Museo de Ciencias Naturales de Mar del Plata "Lorenzo Scaglia"
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Un abitante della cittadina di Batán, nella provincia di Buenos Aires, Manuel Espinoza, stava scavando una fossa in cortile quando ha trovato una grotta preistorica.

Vedendo questa grotta un po’ strana, Manuel Espinoza ha contattato il Dipartimento di Paleontologia del Museo Lorenzo Scaglia de Mar del Plata, ma non poteva neanche immaginarsi di avere sotto ai piedi un’intera città sotterranea di origini preistoriche. Gli studiosi del museo giunti sul posto hanno stabilito che si trattava di una grotta preistorica con resti fossili di mammiferi che popolavano l’America del Sud 8000 anni fa.

“Questa fauna era unica sul pianeta Terra e abbiamo intenzione di svelare molti dei suoi segreti, che ancora oggi sono conservati nelle profondità di queste città sotterranee preistoriche”, ha raccontato a Sputnik il paleontologo Matias Taglioretti del Museo municipale di scienze naturali Lorenzo Scaglia de Mar del Plata.

Le grotte preistoriche appartengono a una classe di fossili molto specifica che conservano tracce dell’attività degli organismi che le popolavano. Il dott. Taglioretti ha spiegato che questi fossili aprono una finestra sul passato e permettono di capire il comportamento degli animali.

Il paleontologo ha aggiunto che il quartiere di Mar del Plata in Argentina è ricco di queste “paleogrotte”, che più di 8000 anni fa erano abitate da diverse specie di mammiferi, come l’ordine degli xenartri (comunemente noti come edentati, sdentati o maldentati), oggi rappresentata da bradipi, formichieri e armadilli.

Questi animali costruivano le proprie grotte a due metri di profondità e, come ha spiegato il dott. Taglioretti, non si trattava di semplici tunnel.

“Queste grotte preistoriche sono complessi sistemi di gallerie e a volte diversi tipi si incrociano sottoterra per creare vere e proprie città sotterranee costruite da grandi ingegneri-ecologi”, ha detto l’esperto.

In alcuni casi queste grotte possono essere conservate solo in parte o completamente vuote, ma in altri casi dentro possono essere trovati anche altri animali, oltre a quelli che le hanno costruite. Si tratta delle tigri macairodonti, degli arctoteri (un orso estinto che viveva in America del Sud) e altri.

Nel caso della grotta preistorica trovata a Batán, il tratto di 6 metri che è già stato studiato è parzialmente vuoto. Sulle pareti sono state rinvenute tracce delle unghie di un gigantesco armadillo o glittodonte e tracce di insetti.

“Questi nuovi dati ci permetteranno di sapere qualcosa di più sulle abitudini alimentari di questi giganteschi armadilli sotterranei”, ha concluso il paleontologo.

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