Widgets Magazine
11:18 22 Agosto 2019

Ambizioni artiche: perché in Cina si allestisce una flotta di rompighiaccio

© AFP 2019 / Stringer
Mondo
URL abbreviato
662

Stazza di quasi 14.000 tonnellate, autonomia di 60 giorni, equipaggio di 90 persone: varata la prima rompighiaccio made in China, la Xuelong-2 (“Dragone di ghiaccio”).

La nave è stata per ora trasferita all’Istituto di studi artici. Dopo la verifica delle sue caratteristiche, sarà spedita sulle coste dell’Antartide già in autunno. In futuro i cinesi prevedono di impiegare questa rompighiaccio per operazioni esplorative in Artide. Sputnik vi spiega perché la Cina vuole una flotta di rompighiaccio.

Dragoni di ghiaccio

La Cina al momento dispone di 2 rompighiaccio. La Xuelong-1 fu riequipaggiata a partire da una nave cargo fabbricata in Ucraina nel 1993. Tra il 22 luglio e il 2 agosto del 2012 il Dragone di ghiaccio percorse 2894 miglia marine lungo il Passaggio a Nord-Est diventando così la prima nave cinese ad effettuare questo tragitto. Il percorso rientrava in una grande spedizione in Artide della durata di 90 giorni. Gli scienziati cinesi si recarono lì per studiare le condizioni dell’acqua nella regione. La Xuelong per due volte fu sottoposta a importanti ammodernamenti. Sull’imbarcazione furono installati un nuovo motore e uno scandaglio. Si prevede che la rompighiaccio rimarrà in funzione fino al 2030.

Gruppo di bambini visita la base cinese Mars Base 1
© AFP 2019 / Wang Zhao
La Xuelong-2 ha caratteristiche inferiori al suo predecessore. La lunghezza dello scafo è di 122,5 m, la larghezza di 22,3 m. Il motore ibrido diesel-elettrico permette di raggiungere una velocità anche di 15 nodi in mare aperto e di 3 nodi su una calotta di ghiaccio spessa un metro e mezzo. L’imbarcazione è dotata delle più moderne strumentazioni per la ricerca oceanografica, per il monitoraggio della copertura di ghiaccio polare, per lo studio delle condizioni atmosferiche e ambientali, del fondo marino e delle risorse biologiche. Inoltre, la rompighiaccio si occupa dell’approvvigionamento dei centri di ricerca cinesi nelle regioni artica e antartica.

Sebbene la Cina non sia una nazione artica, Pechino ha interessi precisi a queste latitudini. A gennaio 2018 il Consiglio di Stato cinese ha pubblicato il primo Libro bianco sulla politica da attuare in Artide. Nella pubblicazione si leggono le intenzioni di creare insieme ad altre nazioni percorsi commerciali marittimi nell’ambito dell’iniziativa “Via della Seta polare”. Nel documento si osserva che le imprese cinesi sono incoraggiate a partecipare allo sviluppo infrastrutturale di questi percorsi e ad effettuare navigazioni cargo di prova. Inoltre, si afferma che la Cina si accinge ad estrarre in Artide petrolio, gas, risorse naturali e combustibili fossili.

Questo ha suscitato nervosismo da parte di Washington. Il 23 maggio di quest’anno John Bolton, consigliere di Trump alla sicurezza nazionale, ha comunicato che la flotta americana si doterà presto di nuove rompighiaccio, sarà in grado di concorrere in Artide con la Russia e di contrastare la “espansione illecita” della Cina. Secondo gli esperti, questa altro non è che la solita retorica americana delle “minacce esterne”.

“Io non parlerei di un’espansione cinese su larga scala in Artide”, spiega a Sputnik Vasily Kashin, collaboratore senior dell’Istituto sull’Estremo Oriente. “Indubbiamente Pechino ha interessi nella regione. I cinesi hanno già investito fondi nel nostro progetto LNG Yamal. Teoricamente a loro interessa il Passaggio a Nord-Est come alternativa ai percorsi già in uso. Ma non vi sono progetti su larga scala per incrementare la presenza cinese in Artide. Il fatto che abbiano costruito una rompighiaccio non vuol dire niente. Gli studi polari vengono condotti da qualunque nazione abbia serie intenzioni scientifiche e nautiche. Senza un centro in Antartide o una spedizione in Artide non è possibile studiare i cambiamenti climatici e sviluppare una serie di altri filoni scientifici. Praticamente tutte le grandi nazioni dispongono di rompighiaccio da ricerca: Giappone, Francia, Gran Bretagna. Persino l’India ha un programma per la costruzione di rompighiaccio”.

Una regione controversa

Inoltre, stando ai dati riportati da diversi media, la Cina entro il 2025 conta di effettuare fino al 20% delle esportazioni lungo il Passaggio a Nord-Est. Le alternative a questo percorso sono arterie di transito più lunghe che passano attraverso i canali di Suez e di Panama. Mentre la distanza percorsa dalle imbarcazioni che vanno dal porto di Murmansk al porto giapponese di Yokohama passando per Suez è di 12.840 miglia nautiche, passando per il Passaggio a Nord-Est sono solo 5.770.

L’attore principale in Artide rimane la Russia che di fatto controlla in maniera unilaterale il Passaggio a Nord-Est grazie alla sua potente flotta di rompighiaccio. Lungo il percorso sono attive 4 rompighiaccio a propulsione nucleare: Yamal, 50 let Pobedy, Taymyr e Vaychag. Vi è anche l’unica portachiatte a propulsione nucleare al mondo, la Sevmorput. Si tratta di una flotta imponente, senza contare le rompighiaccio a motore ibrido diesel-elettrico.

La società Baltysky Zavod sta, inoltre, costruendo altre 3 rompighiaccio LK-60Ya serie 22200 equipaggiate con i nuovi reattori RITM-200. Tutti e 3 gli scafi sono già in acqua. Finiranno di costruire la prima rompighiaccio Arktika nel 2020, la seconda Sibir nel 2021 e la terza Ural nel 2022. Queste imbarcazioni saranno le più grandi e le più potenti della loro classe. Inoltre, al momento è in corso la preparazione alla costruzione di rompighiaccio superpotenti di nuova generazione all’interno del progetto Leader dotate di reattore RITM-400.

L’equilibrio delle forze presenti nella regione non soddisfa gli americani, che dispongono solamente di 2 rompighiaccio. A novembre dello scorso anno la Corte dei conti statunitense ha espresso la necessità di rafforzare la presenza militare in Artide. Gli esperti della Corte hanno indicato come fattore di rischio gli investimenti russi nei settori energetico, logistico e infrastrutturale lungo il Passaggio a Nord-Est. E hanno sottolineato che dal 1981 la superficie di ghiaccio in Artide si è ridotta in maniera considerevole.

“Questi cambiamenti contribuiscono allo sviluppo di attività commerciali nella regione. Ciò, unito alle controversie circa i diritti sovrani sulla regione, potrebbe richiedere che gli USA incrementino la propria presenza militare in Artide”, si legge nel documento.

In risposta a questo il governo russo ha elaborato nuove norme di transito lungo il Passaggio a Nord-Est dedicate alle imbarcazioni militari di nazioni straniere. Al momento le navi delle Marine militari di altri Paesi devono informare Mosca della loro intenzione di percorrere questo tragitto 45 giorni prima. Inoltre, a bordo di qualsiasi nave militare dev’essere presente un pilota nautico russo. Mosca si riserva il diritto di rifiutare le richieste di passaggio lungo questo tragitto. Inoltre, in caso di movimento non autorizzato le Forze armate russe possono prendere misure di emergenza: il sequestro o persino la distruzione dell’imbarcazione.

Correlati:

Elicotteri Ka-27 a bordo della rompighiaccio Ilya Muromets
Video: varata la nuova rompighiaccio russa Ural
Svelato il prezzo della nuova nave rompighiaccio del tipo Arktika
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik