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06:37 21 Agosto 2019

Google compra facce umane per 5 dollari

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Il colosso dell’IT sta progettando la prossima generazione di smartphone Pixel e raccoglie dati per migliorare la funzione di riconoscimento facciale.

I collaboratori della corporazione girano per i luoghi pubblici delle grandi città americane e chiedono ai passanti di farsi fotografare. Chi acconsente riceve in cambio un buono sconto di 5 dollari valido su Amazon e da Starbucks.

Le fotografie sono scattate su un telefono di modello sconosciuto, nascosto in una custodia voluminosa. Le persone che hanno preso parte all’iniziativa hanno raccontato che è stato chiesto loro di farsi selfie da diversi angoli.

Per esempio, sul portale Zdnet, l’autore racconta quanto accaduto al suo amico George, che è stato avvicinato da alcuni dipendenti Google mentre si trovava in un parco di New York.

Inizialmente queste persone, ha raccontato George, sembravano volontari per un sondaggio sociale o membri di Scientology, ma poi si sono rivolti a lui dicendo “Ciao, stiamo raccogliendo dati per migliorare la funzione di riconoscimento facciale nei futuri dispositivi Google”.

Essendo un ingegnere curioso, George ha acconsentito. Prima del “set fotografico”, gli è stato chiesto di firmare un consenso all’elaborazione dei dati. Il fatto di fornire a Google i suoi dati biometrici non disturbava George: il colosso comunque dispone di informazioni dettagliate su di lui.

L’autentificazione dell’utente tramite il riconoscimento facciale richiede un funzionamento veloce e preciso di algoritmi di intelligenza artificiale complessi. Le reti neurali artificiali che si trovano alla loro base devono inizialmente essere “addestrate” con l’ausilio di una grande quantità di dati.

Sembra che sia proprio quello che sta facendo Google, anche se non è ancora noto quanto sia estesa questa campagna. Per l’addestramento di sistemi di riconoscimento anche di immagini molto semplici generalmente servono decine di migliaia di fotografie.

Altre aziende in passato hanno utilizzato grossi database di visi umani per perfezionare le proprie reti neurali. Nonostante nella maggior parte dei casi questo venisse fatto in modo assolutamente legale, nella società americana si sono diffuse opinioni negative su questa pratica.

Negli ultimi anni i sistemi di autenticazione basati sul riconoscimento facciale sono diventati il modo più popolare per sbloccare gli smartphone. Esistono due diversi metodi di riconoscimento facciale che si distinguono per complessità e affidabilità. Il primo, il più diffuso, è il semplice riconoscimento facciale tramite la fotocamera frontale del telefono. È un metodo economico, non troppo esigente rispetto alle risorse del chipset dello smartphone, ma lo si può facilmente ingannare con una fotografia fatta bene. Il secondo permette di costruire una carta delle altezze del viso dell’utente e si avvale di LED a infrarossi. Una fotocamera speciale misura la distanza tra alcune decine di punti base ed è quindi in grado di “riconoscere” il modello tridimensionale del viso, e non la sua immagine. Non è ancora noto di quale tipo di riconoscimento facciale saranno dotati gli smartphone Google Pixel.

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Google, tecnologia
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