07:09 08 Dicembre 2019
Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan (foto d'archivio)

“La più grande crisi nella Nato”: esperti al Times sugli S-400 russi in Turchia

© Sputnik . Mikhael Klimentyev
Mondo
URL abbreviato
6240
Seguici su

Gli Stati Uniti hanno annullato la partecipazione della Turchia al programma degli F-35, fatto che testimonia la più grave crisi dell'Alleanza Atlantica negli ultimi dieci anni, scrive il Times riferendosi a fonti diplomatico-militari.

Sebbene Ankara resti un importante alleato strategico della Nato, perde il diritto di acquistare il più moderno caccia americano a seguito della sua decisione di acquisire il sistema missilistico russo di difesa aerea S-400.

Il quotidiano britannico osserva che, in base a queste decisioni di Ankara e Washington, non appena la Turchia adotterà ufficialmente gli armamenti russi, alcuni dei quali sono già stati consegnati, non sarà più un membro a pieno titolo della difesa missilistica della NATO, che ricopre un ruolo chiave nel dissuadere l'aggressione militare russa contro il blocco occidentale.

"Gli Stati Uniti hanno fatto la cosa giusta ad annullare le vendite degli F-35 alla Turchia, ma la Nato resta con un problema reale", ha dichiarato il generale Jack Keane, ex vice capo dello Stato Maggiore statunitense e consigliere indipendente di Donald Trump. Secondo l'esperto, l'acquisto dei sistemi S-400 sfida apertamente i regolamenti interni dell'Alleanza Atlantica ed è inaccettabile. Tuttavia, nonostante le tensioni senza precedenti nelle relazioni tra i membri della NATO, il generale ha sottolineato che la Turchia è l'unico Paese musulmano in questa organizzazione e continua ad essere preziosa per essere un "crocevia per il Medio Oriente e l'Asia, così come per essere il Paese meglio strategicamente posizionato dell'Alleanza"

Secondo Eric Edelman, ex alto funzionario del Pentagono e ambasciatore in Turchia, la grave crisi nelle relazioni tra Stati Uniti e Turchia sarà "lunga e profonda". L'ex diplomatico ha osservato che la Turchia aveva già cessato di essere un alleato affidabile della NATO qualche tempo fa, ma l'Alleanza non ha un meccanismo per "escludere i cattivi alleati".

Come osservato da una fonte del giornale negli ambienti diplomatici, l'accordo di Erdogan con il presidente russo ha svolto un ruolo nel piano di Putin per indebolire la Nato.

Secondo il Times, l'acquisto da parte della Turchia degli S-400 e la rinuncia all'analogo sistema americano Patriot hanno sollevato dubbi sul proseguimento della cooperazione militare con la Turchia. Sebbene i funzionari del Pentagono insistano sul fatto che una simile decisione non influirà sulle relazioni strategiche di primaria importanza, sono già sorti interrogativi sulle imminenti esercitazioni militari nello spazio aereo turco, nonché sull'uso della base aerea di Incirlik nel sud del Paese da parte delle forze Nato.

Per diversi mesi il Pentagono aveva paventato alla Turchia la sua esclusione dal programma degli F-35 in caso di acquisto degli S-400, tuttavia, secondo l'autore dell'articolo, per le dichiarazioni contraddittorie della Casa Bianca, Erdogan ha continuato a credere che il suo Paese avrebbe potuto ancora ricevere questi aerei. I quattro caccia F-35 già pagati rimarranno negli Stati Uniti e il restante ordine per 100 velivoli è stato annullato. Tutti i piloti turchi che sono stati addestrati alla base aerea di Luke in Arizona devono lasciare gli Stati Uniti prima del 31 luglio. Allo stesso tempo l'Alleanza Atlantica dovrà spendere 600 milioni di dollari per produrre oltre 900 componenti per gli F-35, che erano stati prodotti in Turchia.

Tags:
F-35, Sistema antiaereo S-400, Geopolitica, USA, Recep Erdogan, Vladimir Putin, Turchia, Russia, NATO, Difesa, Sicurezza
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik