Widgets Magazine
01:13 18 Agosto 2019
Applicazione russa FaceApp

No, FaceApp non invia tutte le tue foto alla Russia di Putin

© AP Photo / Jenny Kane
Mondo
URL abbreviato
316

L’elaborazione dei dati viene effettuata da FaceApp negli USA, ma i ricercatori nell’ambito di sicurezza affermano che gli utenti dovrebbero comunque fare attenzione a diffondere immagini del proprio viso.

Praticamente tutti, dai Jonas Brothers a Shaquille O’Neal, hanno usato l’ultima edizione di FaceApp, l’applicazione basata in Russia che gioca sulla fisionomia del volto aggiungendo rughe e occhiaie a selfie che mostrano come gli utenti potrebbero apparire fra alcune decine di anni.

Ma adesso gli utenti che si sono precipitati a vedere come saranno da anziani sono preoccupati per la loro privacy. Il supporto clienti di FaceApp è stato inondato di richieste di clienti per la cancellazione dei dati. Il New York Post questa settimana ha affermato che usare FaceApp vuol dire che “i russi ora possiedono tutte le tue vecchie foto”.

Il boom di FaceApp, legato all’hashtag #AgeChallenge, è stato accompagnato da una serie di feroci accuse circa quest’app. Sui social media si è sostenuto che gli utenti di FaceApp avrebbero accidentalmente fornito le proprie foto all’intelligenza artificiale russa o sarebbero stati spiati segretamente tramite l’app.

Secondo gli esperti di sicurezza e privacy, i termini e le condizioni di FaceApp riguardo alla privacy non sono i migliori possibili, ma non è insolito che sia così.

“I loro termini non vanno bene, ma è normale”, ha affermato l’esperto francese di sicurezza Robert Baptiste. “Non è il massimo, ma è abbastanza comune”.

Le preoccupazioni riguardo FaceApp sono partite lunedì notte quando lo sviluppatore di software Joshua Nozzi ha sostenuto che l’app avrebbe scaricato tutte le foto della galleria invece della sola fotografia scelta per la modifica della fisionomia in base all’età.

“STATE ATTENTI A FACEAPP, l’app che modifica le foto in base all’età”, ha twittato Nozzi. “Carica subito tutte le vostre foto senza chiedervi l’autorizzazione”.

Baptiste ha fatto qualche ricerca riguardo a quest’eventualità, ma non ha trovato alcuna prova del fatto che l’app carichi tutte le foto della galleria di un utente. Stando al traffico dell’app, secondo il ricercatore Ivan Rodriguez, FaceApp utilizza solamente la fotografia che l’utente vuole modificare. Tra l’altro, Nozzi si è scusato per la sua affermazione.

 

FaceApp, il filtro che invecchia le proprie foto
FaceApp, il filtro che invecchia le proprie foto

La foto selezionata viene caricata nei server di Amazon che sfruttano la tecnologia del cloud, il che confuta le diffuse preoccupazioni circa il fatto che in qualche modo le fotografie fossero usate dal governo russo.

Rodriguez, ingegnere di Google, ha testato FaceApp su 4 diversi telefoni impiegando il sistema operativo di Apple, iOS, e ha confermato che FaceApp non carica l’intera galleria senza autorizzazione.

“Non carica l’intera galleria sul cloud”, ha detto Rodriguez. “Questa è una bufala che ormai sta girando”.

Rodriguez pensa che FaceApp potrebbe dire apertamente agli utenti che la modifica in base all’età viene applicata alle foto solo dopo che vengono caricate sul cloud invece di essere applicata direttamente sui dispositivi degli utenti. Ma Rodriguez pensa che questo sia piuttosto comune nel mondo delle app gratuite in cui gli utenti spesso non si fanno domande sulla loro privacy quando scaricano l’app.

“Fino ad ora non ho trovato alcun rischio se non quello di condividere una o più foto selezionate”, ha detto Rodriguez.

I sostenitori della privacy hanno anche criticato la politica sulla privacy di FaceApp che le dà ampi diritti sulla foto selezionata dopo essere stata caricata. Il gruppo internazionale sulla privacy Privacy International ammonisce che l’utilizzo di FaceApp permetterà di creare una “dettagliata mappa biometrica” del volto di un utente, un “bene di elevato valore”. Questo non è stato un deterrente per i miliardi di persone che hanno condiviso enormi set di dati a società come Facebook.

“La gente ha ragione quando dice di essere preoccupata per le condizioni imposte da app come FaceApp”, afferma in un comunicato il legale di Privacy International, Jade Chong-Smith.

FaceApp ha negato di appropriarsi di foto senza l’autorizzazione dell’utente e ha affermato di stare provando a migliorare il processo di eliminazione di informazioni dal server. La società ha inoltre negato di trasferire le foto alla Russia.

Baptiste, il ricercatore francese, ha affermato che la questione della privacy che ha scatenato il panico riguardo FaceApp dovrebbe spingere gli utenti ad avere maggior cura della propria privacy.

“L’app è interessante, i vip la usano, i filtri sono bellissimi, ma bisogna pensare in primo luogo alla privacy”, ha detto Baptiste. “Sapete come la vostra foto verrà impiegata dopo il caricamento? Gli utenti devono capire che la loro foto non è più di loro proprietà dopo il caricamento”.

Fonte: Daily Beast

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik