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Vai sui siti porno? Facebook e Google ti tengono d'occhio!

© AFP 2019 / Damien Meyer
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Un vero e proprio allarme privacy. Secondo il New York Times i due colossi di internet tracciano gli utenti che navigano nei siti porno, anche quando usano l'anonimato.

Sarebbero infatti 22.484 i siti pornografici infestati dai trackers di Google e Facebook. I trackers sono degli strumenti che servono a raccogliere i nostri dati durante la navigazione, al fine di proporci degli annunci pubblicitari su misura dei nostri gusti, bisogni e preferenze. A differenza della distopia orwelliana, non è il big brother che ci guarda, ma gli sviluppatori della Silincon Valley. Ci seguono dappertutto, persino sui siti porno.

A rivelarlo è uno studio condotto da Elena Maris, ricercatrice Microsoft, Timothy Libert della Carnegie Mellon University, e Jennifer Henrichsen dell'University di Pennsylvania. 

Secondo lo studio Google monitora il 74% dei siti pornografici, Oracle il 24% e Facebook, nonostante non consenta la pubblicazione di immagini di nudo o sesso sulle sue piattaforme, traccia il 10% dei siti. 

La questione potrebbe sembrare frivola, ma non lo è. Le informazioni che vengono catturate riguardano aspetti sensibili e la salute degli utenti.

"La protezione di questi dati è fondamentale per la sicurezza dei visitatori - sostiene Elena Maris - e ciò che abbiamo visto dimostra che questi siti e piattaforme potrebbero non aver fatto ciò che avrebbero dovuto per protteggerli".

© Sputnik . Vitaly Podvitsky
 

Lo studio rivela anche che non è chiaro che fine facciano i dati di navigazione e che solo il 17% dei siti pornografici sono crittografati, sicché la stragrande maggioranza dei siti espone i dati dei propri utenti al rischio hacker. 

La faccenda risulta più inquietante se si considera che la portavoce di Google è appena intervenuta per chiarire che la società non autorizza pubblicità sul web con contenuti per adulti e che sono proibiti annunci e profili pubblicitari basati sugli interessi sessuali on line degli utenti o attività correlate. Lo stesso ha fatto Facebook, che ha riferuto le linee guida della comunità vietano ai siti web pornografici di utilizzare gli strumenti di tracciamento di Facebook per la pubblicità. Oracle ancora non si è espresso. Quindi, se queste informazioni sensibili non servono per gli annunci pubblicitari, per cosa servono? 

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