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07:40 21 Agosto 2019

Armi nucleari vicino a Bruxelles, pronto il ricatto USA alla nuova Europa

CC BY-SA 2.0 / Dave Bezaire / B61 Nuclear bomb
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Un analista strategisco spiega quali probabilità ci sono che i governi UE chiedano di rimuovere le armi di distruzione di massa USA in Europa e come reagirebbe Washington.

Un senatore canadese dell’Assemblea Parlamentare NATO ha accidentalmente rivelato che armi di distruzione di massa USA sono dislocate in alcuni paesi dell’Unione Europea, tra cui Italia, Germania, Belgio e Paesi Bassi. Paolo Raffone, analista strategico e direttore della Fondazione CIPI di Bruxelles, ha spiegato a Sputnik le possibili conseguenze di questa rivelazione.

I Verdi e il Partito Socialista belga hanno esortato le autorità del paese a discutere una rimozione delle testate nucleari statunitensi che secondo le rivelazioni sarebbero situate poco lontano da Bruxelles. Raffone spiega che questa richiesta viene da un membro dell’opposizione e in seguito alle ultime elezioni legislative che si sono tenute a maggio 2019, in Belgio non c’è ancora una nuova coalizione di governo e quindi la questione delle testate americane non avrà conseguenze specifiche.

Se il nuovo governo includesse anche verdi e socialisti ci sarebbe una possibilità che questa questione venga approfondita, ma l’influenza dominante degli USA in Belgio e in Europa rende improbabile qualsiasi cambio di politica nel prossimo futuro, secondo Raffone.

Il deputato verde Samuel Cogolati ha chiesto di “mettere fine a questa ipocrisia” insistendo sulla necessità di dibattiti assolutamente trasparenti sul fatto che la nazione voglia o meno armi di distruzione di massa in Belgio. Sputnik ha chiesto a Paolo Raffone se la stessa cosa potrebbe verificarsi anche negli altri paesi dove sono dislocate le testate americane e quali potrebbero essere le conseguenze a livello della politica dell’Unione.

L’esperto ricorda che in Europa ci sono sempre stati gruppi antibellici e anche anti-USA, ma non si aspetta uno sforzo particolarmente diffuso per richiedere la rimozione delle testate nucleari americane. Certamente se un governo UE o NATO dovesse fare una tale richiesta, questo non potrebbe non provocare una reazione negli Stati Uniti, ma nel prossimo futuro il ricercatore non prevede situazioni del genere.

Alla domanda su quali misure potrebbe prendere Washington ora è stato rivelato dove si trovano le armi di distruzione di massa americane, Raffone risponde che gli USA potrebbero usare la situazione per criticare i politici e la politica in Europa, ma per ora gli Stati Uniti non ne hanno la necessità in quanto nessun governo europeo ha avanzato alcuna richiesta.

L’esperto ritiene una questione seria quella sulla possibilità dell’Europa di acquisire più autonomia e di come questo potrebbe coesistere con l’attuale amministrazione alla Casa Bianca.

Dopo la nomina di una nuova Commissione Europea e di nuovi leader dell’Unione c’è un impegno generale a far fare un passo avanti all’Europa. L’Unione Europea diventa sempre più inter-governamentale, il Consiglio d’Europa ha un ruolo sempre più importante, e questo allo scopo di rendere più forte la capacità dell’Unione di farsi valere sulla scena internazionale, cominciando dal potenziale di difesa e sicurezza. Eppure i leader europei riconfermano il proprio schieramento con le alleanze occidentali dominate dagli USA, che non hanno alcuna intenzione di concedere all’UE alcuna autonomia al di fuori di quanto stabilito dalla NATO, spiega Raffone.

E cosa farebbero gli USA se alcuni paesi europei (come la Germania, la Francia e forse anche l’Italia) dovessero ambire a una più forte indipendenza? Secondo l’esperto, probabilmente in tal caso Washington rafforzerebbe la sua presenza diretta (non legata alla NATO) nella cintura di sicurezza dai Paesi Baltici alla Grecia. La sicurezza in Europa, spiega Raffone, è ancora regolata dagli accordi del 1945 e questo schema potrà alterarsi solo se le due potenze maggiori nell’area, USA e Russia, raggiungeranno un accordo globale che coinvolga anche l’Europa.

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UE, USA, Sviluppo armi nucleari, Armi nucleari
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