Widgets Magazine
06:41 26 Agosto 2019
Il sistema missilistico ferroviario da combattimento

Tre armi che l'esercito russo non vedrà mai

© Foto: Press service of The Russian Federation Defence Ministry
Mondo
URL abbreviato
Dmitry Kornev
2140

Veicolo semovente, portaerei e treno missilistico… Nella storia dell’industria militare russa vi furono alcuni progetti insoliti che per varie ragioni allora non furono integrati negli armamenti. E oggi qual è la situazione?

Il cacciacarri nato vecchio

Nel dicembre 2006 al pubblico venne presentato un veicolo semovente, ovvero il cannone semovente a canna congiunta Koalitsiya-SV. Applicare le dimensioni del già impressionante Msta-S ad un cannone a canna congiunta apparve un’azione futuristica e impressionò molti.

I lavori sul nuovo modello coincisero con lo sviluppo del concetto per cui andava incrementata l’efficienza del semovente comparso per la prima volta nell’industria militare russa negli anni ‘80.

  1. Le idee erano diverse: in primo luogo, si prevedeva di creare un sistema di artiglieria unificato che potesse essere utilizzato sia dalle truppe di terra sia dalla Marina militare.
  2. In secondo luogo, la presenza di due armi permetteva di incrementare sensibilmente le possibilità di distruzione.
  3. In terzo luogo, con il passaggio all’ideazione del nuovo carro armato Armata e l’eventuale sostituzione del telaio del futuro semovente con il telaio dell’Armata la torretta sarebbe potuta diventare abitabile e l’intero equipaggio del semovente si sarebbe collocato nella capsula blindata ermetica: questo avrebbe incrementato sensibilmente la capacità di sopravvivenza del mezzo e dell’equipaggio in caso di uno scontro indiretto con un potenziale avversario.

Il processo di tiro in questo caso sarebbe stato completamente automatizzato.

I test del nuovo sistema di artiglieria vennero comunque effettuati e si prevedeva che nel 2015 questo avrebbe cominciato ad essere operativo nell'arsenale dell’Esercito russo, ma così non accadde. L’8 aprile 2010 Vladimir Popovnik, responsabile degli armamenti del Ministero russo della Difesa, dichiarò che la progettazione sperimentale del Koalitsiya-SV volta alla creazione di un semovente a canna congiunta era stata interrotta poiché il sistema appariva obsoleto. L’idea, tuttavia, era molto interessante.

La Portaerei “illogica”

La produzione di portaerei russe è una storia complessa. Sono passati molti anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, ma solo allora in Unione Sovietica venne messa a punto una serie di incrociatori portaeromobili pesanti. E questi erano solo in parte portaerei.

Infatti, questi incrociatori non facevano capo all’aviazione, ma a sistemi missilistici antinave di lunga gittata. Solamente sull’incrociatore portaeromobili “Admiral Flota Sovetskogo Soyuza Kuznetsov” (Ammiraglio della Flotta dell’Unione Sovietica Kuznetsov), entrato in servizio nel 1991, poterono essere dispiegati per la prima volta (sia per l’URSS sia per la Russia) velivoli ad atterraggio e decollo tradizionali la cui potenza è paragonabile a quella di sistemi missilistici d’assalto. Questo ci permette di considerare questo natante la prima portaerei russa.

Oggi l’interesse verso la produzione di portaerei in Russia è grandissimo, ma i presupposti materiali per l’attuazione di questi lavori, evidentemente, non sono ancora maturi. Ciononostante con regolarità sui media e in occasione di diverse mostre “vengono a galla” progetti circa future portaerei destinate alla Marina militare russa. Uno dei progetti più controversi della storia contemporanea della nautica riguardò la portaerei esposta per la prima volta in una zona chiusa al grande pubblico in occasione del Salone nautico militare di San Pietroburgo nel 2013. Rispetto agli altri progetti questo si distingueva per la presenza di una cosiddetta sovrastruttura “a doppia isola”: al di sopra della coperta si trovavano non una, bensì due “isole” con i sistemi di comando e controllo. Si può supporre che la prima sovrastruttura servisse a gestire i sistemi presenti sulla nave, mentre la seconda per quelli aerei. Ma in Occidente i natanti di questa classe se la cavano con una sola struttura, dunque è difficile spiegare in maniera logica questa caratteristica del progetto.

In base al modello presentato, la nave avrebbe dovuto essere equipaggiata con 2 trampolini e 4 catapulte. Questo avrebbe garantito la possibilità di eiezione dalla portaerei di aeromobili piuttosto pesanti. Mentre le 4 catapulte avrebbero garantito un’eiezione rapida. Gli aeromobili avrebbero dovuto essere almeno 40 velivoli multifunzionali, fra cui i futuri caccia di 5a generazione Su-57 e i caccia leggeri MiG-35.

Questo progetto fu controverso per i seguenti motivi.

  1. In primo luogo, per l’eccessiva complessità e l’elevato costo di progettazione del natante.
  2. In secondo luogo, per la mancanza di un’infrastruttura produttiva in grado di operare su mezzi di dimensioni così grandi.

Tutto questo ha fatto sì che nel programma di sviluppo degli armamenti russi fino al 2028 non fosse inclusa la produzione di portaerei, ma le ricerche in questa direzione sono e saranno sempre in corso.

Treno con missile balistico intercontinentale

Il sistema missilistico ferroviario da combattimento (BZhRK, in russo), anche detto treno missilistico, è un tipo particolare di missili ferro-trasportati. Come suggerisce il nome, i missili presenti nei container sono collocati nei vagoni ferroviari di un treno che attraversa il Paese. Dopo aver ottenuto l’ordine di impiegare i missili, il treno può fermarsi in qualunque punto del tragitto e indirizzarli verso il nemico.

I lavori volti alla creazione dei BZhRK di nuova generazione furono avviati in Russia dall’Istituto moscovita di tecnologia termica (ideatore anche dei missili Topol, Yars e Bulava) nel 2012. Vista la segretezza della questione sono assenti informazioni circa la composizione e la tipologia dei missili presenti sul nuovo BZhRK. Fra gli esperti militari furono dibattute anche le possibilità di impiego nel sistema missilistico degli Yars ed eventualmente anche del modello nautico dei Bulava (meno voluminosi dei missili balistici intercontinentali da terra). Alla fine del 2014 i media comunicarono che i missili principali del nuovo BZhRK sarebbero stati gli Yars-M. Furono anche annunciati i progetti volti all’integrazione del sistema negli armamenti delle Forze missilistiche strategiche entro il 2020, ma nel 2017 fu resa pubblica la decisione di interrompere i lavori per la costruzione del BZhRK.

Chiaramente il rilevamento di un treno del genere, considerata l’estensione del territorio russo, comporterebbe grandi difficoltà e in linea teorica questa modalità di trasporto sarebbe stata altamente efficace. Ma va detto che grazie ai moderni mezzi di osservazione spaziale è possibile ottenere una mappatura piuttosto affidabile dell’infrastruttura dei trasporti anche di una nazione molto grande come la Russia e per i moderni sistemi di calcolo non è difficile evidenziare comportamenti insoliti di una decina di convogli a partire dalle immagini ottenute.

Probabilmente questa fu una delle ragioni per cui il progetto venne annullato. Ma è anche possibile che sarà ripreso in seguito quando si raggiungerà un livello tecnologico più elevato, ovvero quando saranno disponibili i nuovi e più efficienti razzi a propellente solido nonché nuovi mezzi di camuffamento per sistemi in movimento. Non è escluso che diventi possibile unire alla Barguzin il sistema laser Peresvet.

Il futuro ci dirà se queste soluzioni si riveleranno efficaci.

Tags:
Armi, Armi, Armi
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik