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20:48 22 Agosto 2019
Secondo il rapporto entro il 2040 ben 33 Stati dovranno confrontarsi con uno stress idrico estremamente alto

Un nuovo dispositivo fornirà acqua potabile e energia a milioni di persone

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Degli scienziati hanno deciso di prendere due piccioni con una fava e hanno usato i raggi solari per produrre energia elettrica e purificare l’acqua.

Un team di scienziati della King Abdullah University of Science and Technology (Arabia Saudita) ha annunciato lo sviluppo di un dispositivo che potrebbe migliorare il futuro dell'intera popolazione della Terra. Il testo completo dello studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications.

La nuova tecnologia si basa su pannello solare dotato di un depuratore e un desalinizzatore. Secondo gli scienziati, il dispositivo potrebbe cambiare il mondo, perché oggi oltre 700 milioni di persone non hanno libero accesso all'acqua potabile. Tuttavia, l'umanità non è ferma e negli ultimi anni gli impianti di desalinizzazione sono diventati sempre più popolari.

Ad esempio, nei paesi arabi, circa il 15% dell'energia prodotta viene usata per la produzione di acqua potabile. Allo stesso tempo, i metodi tradizionali di produzione di energia elettrica, rispettivamente, consumano un'enorme quantità di acqua.

Ad esempio, negli Stati Uniti e in Europa, circa la metà dell'acqua prelevata viene utilizzata per generare elettricità. E i pannelli solari moderni, a loro volta, usano solo il 10-20 percento del calore nella produzione di elettricità, tutto il resto viene perso.

Secondo i ricercatori, hanno costruito un desalinizzatore a membrana a tre stadi che fa evaporare l'acqua di mare a temperature relativamente basse e l'ha fissato sul retro del pannello fotovoltaico.

"In precedenza, il calore residuo dei pannelli fotovoltaici non veniva usato, nessuno aveva pensato a questo come una risorsa. <...> Abbiamo usato il calore per generare vapore acqueo, che viene trasportato attraverso una membrana e poi fatto liquefare in un altro punto", ha affermato il professor Peng Wang.

Poiché il dispositivo del distillatore è multistadio, ha permesso di utilizzare il calore "latente" nel processo e avviare un secondo ciclo di evaporazione dell'acqua. Pertanto, gli scienziati hanno prodotto tre volte più acqua degli impianti convenzionali di desalinizzazione che funzionano a energia solare e hanno anche generato elettricità con un'efficienza superiore all'11%.

Più specificamente, il dispositivo con un'area di un metro quadro ha pompato 1,6 litri di acqua di mare all'ora, mentre il processo di generazione di energia elettrica è rimasto invariato.

Gli autori del documento sostengono che la nuova tecnologia è teoricamente in grado di fornire il 10% della quantità totale di acqua potabile consumata dall'umanità nel 2017 e potrebbe essere utilizzata nelle aree costiere. Tuttavia, per un'impresa su larga scala e il posizionamento delle installazioni richiede circa 4000 km quadrati di terreno.

Tuttavia, gli scienziati si aspettano che l'uso commerciale del nuovo dispositivo sarà possibile in cinque anni.

 

 

 

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