04:34 28 Ottobre 2020
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L'escalation delle tensioni tra USA e Iran (73)
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Washington vuole di creare una coalizione militare internazionale per difendere le acque strategiche da Iran e Yemen, ha detto il generale Joseph Dunford.

“Siamo ora in contatto con diversi paesi per vedere se possiamo costruire una coalizione che assicuri la libertà di navigazione sia nello stretto di Hormuz che in quello di Bab al-Mandab” ha dichiarato il capo dello stato maggiore congiunto e il generale dei Marines Joseph Dunford secondo quanto riportato da Reuters.

“E penso che probabilmente nelle prossime due settimane identificheremo quali nazioni hanno la volontà politica di appoggiare questa iniziativa e poi lavoreremo direttamente con le forze armate per determinare le capacità specifiche che la sosterranno”, ha detto il generale.

In precedenza il comandante della Quinta flotta degli Stati Uniti, il vice ammiraglio della James (Jim) Malloy aveva detto che la marina militare americana non esclude di mandare allo stretto di Hormuz il gruppo d’attacco della portaerei Abraham Lincoln se sarà ritenuto necessario farlo.

Lo stretto è una striscia d’acqua strategica che divide il Golfo Persico dal Mar Arabico.

L’escalation delle tensioni tra Iran e gli Stati Uniti è cominciata a maggio 2018, quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’uscita unilaterale di Washington dall’accordo sul nucleare iraniano del 2015. Un anno dopo questo avvenimento Teheran ha dichiarato che il paese avrebbe sospeso l’esecuzione di alcuni punti dell’accordo, affermando che gli altri paesi firmatari non erano in grado di contrastare la pressione da parte di Washington.

Le tensioni tra USA e Iran

I rapporti, già difficili, tra Washington e Teheran sono peggiorati dopo che il 13 giugno nel Golfo di Oman sono state attaccate le due petroliere Front Altair e Kokuka Courageous. Gli USA hanno accusato dell’accaduto l’Iran, aggiungendo che hanno l’intenzione di difendere la libertà di navigazione nella regione. Teheran ha respinto le accuse e dichiarato di essere altrettanto preoccupata per la vicenda.

In seguito la situazione si è aggravata per via dell’abbattimento di un drone USA da parte dell’Iran: Teheran afferma di aver abbattuto il drone mentre si trovava in territorio iraniano, mentre Washington sostiene che il drone si trovasse nello spazio aereo internazionale. Dopo l’accaduto Trump ha approvato un attacco militare all’Iran, ma pochi minuti prima dell’inizio ci ha ripensato, come ha raccontato lo stesso presidente USA.

Il giorno prima le autorità americane avevano introdotto pesanti sanzioni contro l’alta dirigenza del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, definendolo un’organizzazione terroristica. In risposta l’Iran ha dichiarato che lo stesso United States Central Command, il comando centrale delle forze armate statunitensi, è un’organizzazione terroristica e gli Stati Uniti sono uno “Stato – sponsor del terrorismo”.

La portavoce della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi sostiene che qualsiasi conflitto militare con l’Iran dovrà essere approvato dal Congresso. Il presidente USA Donald Trump invece non ritiene di non dover ottenere la loro approvazione per attaccare il territorio iraniano, ma ha dichiarato di voler tenere i membri del Congresso al corrente.

In USA non è ancora chiaro quali misure militari possa adottare l’amministrazione del presidente senza essere sanzionata dal Congresso. La costituzione prevede che il Congresso debba approvare le azioni militari, ma continuano le discussioni su cosa si intenda per “azioni militari”.

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L'escalation delle tensioni tra USA e Iran (73)

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Medio Oriente, USA, Accordo con Iran, Sanzioni Iran
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