Widgets Magazine
19:42 18 Settembre 2019

Gli scienziati insegneranno alle mucche a non… Scoreggiare

© Sputnik . Kirill Kallinikov
Mondo
URL abbreviato
816
Seguici su

In un anno una mucca produce ed espelle da 70 a 120 kg di metano, un potente gas serra. Sulla Terra ci sono circa 1,5 miliardi di mucche, quindi il problema è grave.

Le mucche, come tutti gli altri ruminanti, si nutrono prevalentemente di erba. Di erba ce n’è molta in natura, e questo costituisce senz’altro un privilegio evolutivo, ma questo alimento è anche difficile da digerire. Nella digestione delle mucche un ruolo fondamentale è svolto dal rumine, un organo facente parte dei prestomaci tipico, appunto, dei ruminanti.

Proprio quest’organo è un importante produttore di metano nell’organismo delle mucche, ma anche delle pecore e delle capre. Il metano è uno dei più potenti gas a effetto serra. Ovviamente molti altri animali lo emettono, ma le mucche al mondo sono tante e di grosse dimensioni.

Un gruppo di ricercatori europei ha cercato di capire quali fattori determinano la produzione di metano nell’organismo delle mucche e in particolar modo nel rumine. È risultato che le componenti della flora batterica del rumine e, di conseguenza, delle sostanze da esso emesse, dipendono in gran parte dai geni.

“Abbiamo dimostrato che la quantità e il tipo di microbi produttori di metano nella mucca in misura significativa sono controllati dai suoi geni”, ha spiegato uno degli autori principali del progetto, il prof. John Williams dell’Università di Adelaide.

“Questo vuol dire che potremmo selezionare per questi bovini il genoma che mantiene nel rumine la minore quantità di batteri produttori di metano”, ha continuato lo studioso.

I ricercatori hanno analizzato campioni di liquido ruminale di 1000 mucche e li hanno paragonati alla quantità del cibo, al latte prodotto, alla produzione di metano e altre caratteristiche biologiche. Lo studio è stato svolto sulle mucche da latte, ma i risultati potrebbero essere simili anche per i bovini da macello.

“Prima sapevamo che era possibile ridurre le emissioni di metano cambiando la razione, ma modificare la genetica è molto più importante: in questo modo possiamo ottenere delle mucche che in principio producono meno metano”, ha detto il prof. Williams.

Anche se i risultati delle prossime ricerche saranno univoci, queste nuove idee dovranno affrontare le fobie della massa dei consumatori, che si schierano contro qualsiasi tipo di organismo geneticamente modificato. Ed è poco probabile che le mucche costituiranno un’eccezione.

Correlati:

Catastrofe del metano minaccia l’umanità
L’energia non è la moda: non si cambia ad ogni stagione
Francia e Italia vogliono rinunciare al carbone per generare energia elettrica
Tags:
Tutela dell'ambiente, Ambiente, effetto serra
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik