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14:01 24 Agosto 2019

Libia, liberati 350 migranti del centro profughi di Tajoura

© AP Photo / Mohamed Ben Khalifa
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Il governo del al-Sarraj ha liberato 350 migranti richiusi nel centro profughi di Tajoura, che era stato colpito da un bombardamento aereo il 3 luglio.

Lo ha comunicato l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) su Twitter:

"Ringraziamo il ministero dell'Interno libico per aver rilasciato i rifugiati e migranti dal centro di detenzione di Tajoura. 350 persone erano ancora a rischio a Tajoura e adesso sono libere", si legge nel tweet.

Bombardamento aereo

Il 3 luglio il centro di detenzione per migranti nella periferia orientale di Tripoli era stato colpito da un bombardamento aereo. Secondo gli ultimi dati, 53 persone sono rimaste uccise nel raid, mentre oltre 130 sono i feriti. L'ufficio libico dell'alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha stigmatizzato l'attacco sulla sua pagina Twitter, affermando che 616 persone si trovavano nel centro di detenzione al momento del bombardamento. Dopo questo tragico accaduto, l'esercito nazionale libico di Haftar e il governo di unità nazionale del premier al-Sarraj sono stati accusati a vicenda dell'attacco.

Il comunicato della UE afferma che "l'attacco scioccante e tragico contro il centro di detenzione per profughi a Tripoli è un promemoria del prezzo del conflitto in Libia e della situazione vulnerabile dei migranti".

L'Unione Europea ha definito il raid aereo alla periferia della capitale libica un "attacco scioccante e tragico" ed ha chiesto un'indagine internazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite. Lo si afferma in una dichiarazione congiunta dell'Alto rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera e di sicurezza Federica Mogherini, del commissario europeo per l'allargamento e la politica di vicinato Johannes Hahn e del commissario europeo per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos diffusa oggi.

Anche Papa Francesco ha condannato duramente il raid aereo condotto questa settimana contro il centro di detenzione per migranti nei pressi di Tripoli, sottolineando che la comunità internazionale non può tollerare fatti simili.

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Migranti, crisi in Libia, Libia
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