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03:37 18 Settembre 2019

Una risposta al Kinzhal: perché gli USA hanno trasformato i B-52 in vettori di missili ipersonici

CC BY 2.0 / Ronnie Macdonald / Boeing B-52H Stratofortress 8
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Sorvolo degli strati più superficiali dell’atmosfera a una velocità di 20 Mach, capacità di manovra autonoma e costo pari a centinaia di milioni di dollari: gli USA hanno testato per la prima volta il nuovo missile ipersonico tattico AGM-183A.

Gli americani hanno cominciato a lavorare su quest’arma in seguito ai primi comunicati relativi alla comparsa di sistemi ipersonici d’assalto russi. Il Pentagono promette che i primi modelli dei nuovi missili arriveranno all’Aviazione militare statunitense già nel 2022. Riuscirà l’AGM-183A a competere con il russo Kinzhal? Ve lo rivela Sputnik.

Tra le fila degli sfavoriti

La sigla AGM-183A sta per Air Launched Rapid Response Weapon, ovvero arma aria-superficie di risposta veloce. Come vettore del sistema è stato impiegato il caccia strategico B-52 Stratofortress che ha effettuato un volo di prova dalla base di Edwards in California. Il missile non era dotato di un’unità di combattimento e non è stato sganciato.

“Durante i test sono stati raccolti dati relativi alla resistenza laterale e agli impulsi esercitati dalle vibrazioni all’arma e alle apparecchiature del velivolo. Il prototipo non era dotato di esplosivo e non è stato sganciato dal B-52 durante i test aerei. Questa tipologia di raccolta dei dati è necessaria per tutti i sistemi di armamenti dell’Aeronautica militare”, si precisa in un comunicato dell’Aeronautica militare statunitense.

Come dichiara il Pentagono, gli USA si sono fissati l’obiettivo di raggiungere la Russia e la Cina che nell’ambito delle armi ipersoniche sono già molto avanzate. Come principale costruttore del nuovo sistema è stata scelta la Lockheed Martin. Per la creazione dell’AGM-183A e di un altro sistema di attacco ipersonico a lunga gittata, l’Hacksaw, nel 2018 sono stati stanziati alla Lockheed Martin circa 500 milioni e più di 900 milioni di dollari rispettivamente.

Tra l’altro, secondo gli esperti, il genio militare statunitense non sarà in grado di creare rapidamente queste armi per via della mancanza di competenze tecniche. Infatti, il dottore di ricerca in scienze militari Konstantin Sivkov è convinto che prima che gli USA integrino nei loro armamenti armi ipersoniche passeranno almeno 5 anni.

“Già un tempo decisero di produrre queste armi, ma poi vi rinunciarono decidendo che non ne avessero bisogno. Servono ancora test lunghi e impegnativi, sia terrestri sia aerei, sarà necessario creare un sistema di comando completo. Quindi, ci vorranno almeno altri 3 o 4 anni”, ha affermato Sivkov.

Non è la prima volta

Al momento sono poche le informazioni disponibili circa la nuova arma ipersonica statunitense. Tuttavia, stando ad alcune fonti non ufficiali, l’AGM-183A o Arrow sarà in grado di raggiungere una velocità fino a 20 Mach. Molto probabilmente sarà equipaggiato con un’unità di combattimento nucleare. L’Arrow è un velivolo senza motore. Il razzo lo porta a quota desiderata e gli dà un minimo di spinta iniziale. Dagli strati superficiali dell’atmosfera l’Arrow si cala in maniera autonoma. Inoltre, sarà in grado di correggere la propria traiettoria per superare i mezzi di difesa antimissilistica del nemico.

L’Hacksaw è un razzo a propellente solido che viene puntato verso l’obiettivo tramite un satellite. Suoi vettori saranno i caccia e i bombardieri oggi presenti negli armamenti statunitensi. Suoi obiettivi, invece, saranno oggetti terrestri e marittimi, in movimento e non.

Questi non sono certo i primi progetti della difesa americana volti alla creazione di armi ipersoniche. All’inizio degli anni 2000 la NASA ha testato l’X-43. In 3 anni i costruttori hanno effettuato 3 lanci dei quali solamente 2 furono relativamente positivi. Il primo dispositivo venne distrutto 11 secondi dopo il volo per via di un errore del sistema di controllo. Gli altri due prototipi effettuarono un volo di 10 minuti. Stando agli esperti, i dispositivi raggiunsero una velocità di circa 10 Mach, cioè circa 12.000 km/h.

In seguito, la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) mise a punto l’unità di combattimento direzionabile Falcon e l’unita AHW (Advanced Hypersonic Weapon). I lanci di prova di entrambi i prototipi non ebbero, però, successo. Il Pentagono negli ultimi anni sta anche lavorando alla creazione di un sistema missilistico ipersonico di terra.

Tuttavia, nonostante la grande diversità di programmi e progetti degli americani, questi rimarranno per la maggior parte sulla carta: infatti, nessuno di questi per ora è stato portato a termine. L’unica cosa reale in tutto ciò sono solamente le centinaia di milioni di dollari spese nelle fasi di ricerca e di elaborazione dei progetti.

Una nave della Marina USA
© AFP 2019 / NOEL CELIS/POOL
Secondo Sergey Sudakov, corrispondente dell’Accademia di scienze militari, gli USA durante la creazione dell’arma ipersonica hanno riscontrato difficoltà nella creazione di un sistema di puntamento dei missili. “Hanno trovato una buona tipologia di carburante e hanno perfezionato le componenti elettroniche. Se ci fosse stato un sistema di controllo, il loro ipersuono avrebbe cominciato a funzionare”, ha affermato Sudakov. “Immaginatevi di prendere una fionda e con questa di lanciare un razzo a grande velocità. Il razzo non riuscirà a raggiungere l’obiettivo perché non sareste in grado di puntarlo correttamente. Questo è il problema principale. Per risolverlo, gli esperti statunitensi devono estendere il parco satelliti, questione strettamente legata al programma spaziale. Trump ha già disposto di riservare attenzione a questo tema”.

Dall’altro lato dell’oceano

A sua volta la Russia è ancora l’unico Paese al mondo ad essere stata capace di integrare negli armamenti armi ipersoniche di assalto. Va ricordato che già nel marzo 2018 in un intervento dinanzi al Consiglio federale Vladimir Putin comunicò la creazione di una nuova tipologia di armamento. Allora fu chiaro che il genio militare russo era stato in grado di creare e di testare con successo il sistema missilistico strategico Avangard. Questo sistema è in grado di effettuare sorvoli di gittata intercontinentale in strati atmosferici molto densi a una velocità ipersonica che supera i 20 Mach. Nel tragitto verso l’obiettivo il velivolo senza motore può sia muoversi in orizzontale sia cambiare quota, il che rende l’Avangard invulnerabile a qualsiasi sistema di difesa contraerea e antimissilistica ad oggi esistente.

Il lancio del nuovo missile russo Avangard
© Sputnik . The Ministry of Defence of the Russian Federation
Un altro progetto di arma ipersonica realizzato è il razzo Kinzhal. Grande alla sua grande velocità è di fatto impossibile che il razzo venga rilevato dai radar. I vettori del Kinzhal sono i caccia intercettori MiG-31. Il razzo può distruggere obiettivi a una distanza di più di 1000 km. Il Ministero russo della Difesa ha più volte dato notizia di addestramenti durante i quali venivano effettuati lanci di Kinzhal ipersonici in direzione di obiettivi marittimi e terrestri. Nel 2018 i primi 31 Kinzhal entrati negli armamenti hanno effettuato circa 400 sorvoli di pattugliamento aereo sul Mar Nero e sul Mar Caspio.

Anche la Marina dispone dell’ipersuono. Sin dal 2011 i costruttori sono impegnati alla creazione del sistema ipersonico Zircon che sarà installato, fra gli altri, sui sommergibili classe Husky di 5a generazione. Gli Husky raggiungeranno velocità fino a 9 Mach e la gittata del razzo sarà di più di 1000 km. L’utilizzo sarà reso possibile grazie a vettori navali: sommergibili e imbarcazioni di superficie, tra cui quelle prodotte e in produzione per i razzi Kalibr ad alta precisione.

Sudakov ritiene che i costruttori russi abbiano superato di 3-5 anni i loro colleghi americani nella creazione di armi ipersoniche. “Ma sono convinto che gli USA nei prossimi anni riusciranno a creare armi ipersoniche, su questo non c’è dubbio. Dunque, questa tecnologia comparirà progressivamente anche in altre nazioni”, ha osservato l’esperto.

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Tags:
armi ipersoniche, Missili, B-52, bombardieri, caccia, Armamenti, Russia, USA
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