18:00 07 Agosto 2020
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Per la prima volta i ricercatori sono riusciti a coltivare i capelli in laboratorio, usando cellule staminali, una stampante 3D e un cocktail di crescita. Sputnik ne ha parlato con il chirurgo tedesco specializzato nel trapianto di capelli Andreas Finner.

Gli scienziati della Columbia University per la prima volta sono riusciti a far crescere dei capelli in un laboratorio. Per farlo hanno usato forme speciali realizzate con una stampante 3D, in cui i capelli cresciuti da cellule staminali sono cresciuti in tubi larghi mezzo millimetro. Inoltre, nelle forme 3D, i capelli venivano alimentati con un cocktail speciale con fattori di crescita.

Finner ritiene che nella chirurgia di trapianto questa scoperta può essere di grande beneficio.

"Questo metodo sarebbe una buona opportunità per molti pazienti, perché la quantità di capelli dalle zone donatrici è generalmente limitata. Nei pazienti con ampie aree senza capelli o cicatrici, o dopo irradiazione o chemioterapia non è sempre sufficiente per ottenere un rivestimento soddisfacente. Questo, naturalmente, sarà d'aiuto se ora diventa davvero possibile crescere i capelli in un laboratorio come in una piantagione e avere una quantità illimitata di capelli a dispozione", ha detto l’esperto.

Dal suo punto di vista, un ruolo meno importante è giocato dalla nuova tecnologia in casi di calvizie limitate e se c'è una quantità sufficiente di capelli forniti da un donatore.

Finner afferma che il paziente che si sottopone all’una o all’altra tecnica di trapianto di capelli rischia di rimanere nuovamente calvo.

"I bulbi piliferi trapiantati dalle zone donatrici, così come i capelli cresciuti in laboratorio, non mostrano la debolezza delle cellule staminali e la sensibilità ormonale", ha spiegato.

Un'alternativa al trapianto rimane un trattamento farmacologico che previene la caduta dei capelli. Ma anche qui ci sono dei cambiamenti rilevanti.

"Ci sono molti nuovi sviluppi in questo settore della medicina. Ad esempio, alcuni mediatori progettati per prevenire la caduta dei capelli o riattivare la loro crescita. Ci son inoltre studi nel campo della terapia con cellule staminali in cui i capelli vengono ringiovaniti trattandoli con questo tipo di cellule. Ma questo aiuta solo nei casi in cui la calvizie non è totale. In questo caso, comunque, solo il trapianto è il trattamento migliore", osserva Finner.

Il trapianto di capelli avviene attualmente attraverso l’asportazione di una parte dei capelli dalle così dette zone donatrici alle zone riceventi. Gli effetti collaterali passano in una o due settimane. All'inizio i capelli crescono molto lentamente e saranno visibili solo dopo 6-12 mesi dall'intervento.

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esperto, Ricerca scientifica
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