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10:43 24 Agosto 2019
Droga, papaveri da oppio in Afghanistan

Esperta commenta la crescita della coltivazione di papavero da oppio in Messico

Rahmat Gul
Mondo
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Il Messico è il secondo paese del mondo, dopo l’Afghanistan, per la produzione di oppio. Lo rende noto il World Drug Report 2019 delle Nazioni Unite.

E anche se il documento afferma che la produzione mondiale di oppio nel 2018 è diminuita rispetto al massimo storico dell'anno precedente, questa cifra è la seconda più grande nell'ultimo decennio e ammonta a 7790 tonnellate.

Tre paesi dominano questo oligopolio: Afghanistan, Messico e Birmania. Secondo i dati dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Undoc) relativi al biennio 2015-2017, la superficie coltivata a papavero da oppio nei paesi latino-americani è aumentata da 6.900 ettari nel 2007 a 30.600 ettari nel 2017.

La ricercatrice Ines Gimenez dell’Universidad Nacional Autónoma de México ha spiegato a Sputnik che la colpa di questo è principalmente degli Stati Uniti, che sono il più grande consumatore di oppiacei del mondo e il cui fornitore principale sono le organizzazioni criminali messicane.

Tuttavia, quando si analizza la crescita della produzione di papaveri nel territorio messicano, devono essere presi in considerazione altri fattori. La firma dell'Accordo di libero scambio nordamericano (NAFTA) nel 1994 ha causato danni al settore agricolo del Messico. Le sovvenzioni sono state abolite e l'abolizione dei dazi ha riguardato le vendite di prodotti locali. Molti contadini hanno cominciato a sostituire le loro colture agricole con la coltivazione del papavero da oppio.

Intorno agli anni 2000 la legislazione statunitense sulle prescrizioni mediche per gli oppioidi di qualità farmaceutica è stata rafforzata, rendendo gli oppioidi meno accessibili.

"Dopo l'adozione di questa legge, molti consumatori hanno iniziato a sostituire gli oppiacei con l'eroina", ha spiegato la Gimenez.

Ciò ha portato a un boom del mercato dell'eroina in Messico. Le coltivazioni di marijuana hanno cominciato a essere sostituite dalla coltivazione del papavero, che è diventata molto più redditizia.

"Un'altra ragione per cui il papavero da oppio ha guadagnato popolarità in Messico è la legislazione del mercato della cannabis negli Stati Uniti. Una volta che non c'è più bisogno del traffico illegale sono finite le consegne da parte del Messico", osserva la ricercatrice.

I dati ONU rilevano che attualmente i maggiori produttori di papavero da oppio in Messico sono gli stati di Sinaloa, Chihuahua, Durango, Nayarit, Jalisco, Michoacán , Guerrero e Oaxaca.

"Il papavero per molti agricoltori è la coltura principale. Ma è un lavoro pericoloso, perché è fatto di nascosto. La sua coltivazione è infatti punibile con il carcere. Allo stesso tempo, l'illegalità di questa attività ha portato ad un aumento della violenza a causa delle dispute per il suo smercio", ha spiegato la Gimenez.

Nell'agosto 2018, lo stato di Guerrero, soggetto della federazione con la più alta produzione di oppio in Messico, approvò un progetto di legge per regolamentare la coltivazione del papavero da oppio. Affinché abbia effetto, deve passare attraverso un processo di revisione, modifica e approvazione da parte del parlamento.

"La discussione è iniziata e si svolge nel contesto di ciò che la Corte Suprema ha stabilito a favore della coltivazione e del consumo di marijuana per scopi ricreativi", afferma l’esperta.

Tuttavia contro la legalizzazione del papavero da oppio non c’è soltanto il parlamento ma anche i cartelli della droga.

"Il business illegale è più redditizio. È ingenuo pensare che una semplice impostazione consentirà di ridurre il livello di violenza in questo mercato. La cosa che si può fare è contribuire a integrare nel mercato i contadini che lavorano adesso in modo illegale", ha concluso la Gimenez.

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esperto, oppio, Messico
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