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17:15 23 Agosto 2019

Vita da astronauta: Parmitano è già a Baikonur pronto al lancio

© Sputnik . Kirill Kallinikov
Mondo
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Alessio Trovato
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Ci sono quelli che da bambini dicono che da grandi faranno gli astronauti, e ci sono quelli che... da grandi fanno gli astronauti.

20 luglio, Baikonur, rampa di lancio principale, prima Soyuz al centro. E cerchiamo di essere puntuali perchè il rendez-vous con la stazione orbitante non aspetta. Ma il nostro Luca Parmitano, in arte ‘Astroluca’, non potrà certo mancare. Lui è già lì insieme al suo equipaggio della Expedition 60/61 (suo perchè è lui il capitano della missione) e già scalpita.

Ma c’è ancora da completare la cosiddetta ‘quarantena’ prima del lancio. Quel periodo in cui con il cuore sei già tra le stelle ma con la testa devi stare concentrato e i piedi ancora ben piantati in terra. C’è da controllare e ricontrollare mille volte la navetta, le tute, i sistemi di comunicazione, le dotazioni, i software e gli hardware, addestramenti per il volo manuale, procedure di attracco e chissà quante diavolerie che ci sono in una ‘astronave’ come lui stesso la chiama nell’intervista telematica concessa ad Askanews:

“Iniziamo con una giornata molto lunga, in cui andiamo per la prima volta a controllare la nostra astronave, ci entreremo dentro, controlleremo il funzionamento di alcuni dei sistemi importanti, in particolare le radio, verificheremo il nostro livello di comfort con le tute spaziali sokol che indosseremo e controlleremo anche il funzionamento delle tute. E questo è solo il primo giorno...”.

E continua con la lista di tutte le procedure cui bisogna sottostare prima di un lancio che ti porta nello spazio. Senza contare che per andare tra le stelle bisogna tenersi in splendida forma e fare allenamento in continuazione e in mezzo alla steppa del Kazakistan a luglio fa veramente caldo. Eppure ci vuole anche l’allenamento fisico perchè certe missioni richiedono calma, sangue freddo ma anche forza fisica. Palmitano lo sa bene perchè in carriera ne ha già viste parecchie di situazioni al limite che richiedevano tutto questo per poter essere risolte. Come quella volta nel 2005 quando volando sulla Manica con il suo Ghibli (caccia AMX) impattò contro un grosso volatile a velocità supersonica e si schiantò l’abitacolo. Radio fuori uso, flusso aerodinamico in abitacolo, invece che semplicemente pigiare il pulsante ‘eject’, riportò il velivolo alla base guadagnandosi la Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico. Oppure quella volta nel 2013 quando durante la seconda programmata sessione extra veicolare sull’ISIS (passeggiata spaziale) per poco non affogava perchè gli stava entrando acqua nel casco per via di un malfunzionamento alla centrifuga aria/acqua della tuta.

​Luca Parmitano, ESA - European Space Agency, 42 anni, professione astronauta. Primo italiano ad effettuare una passeggiata spaziale nello spazio (9 luglio 2013 - 6 ore nello spazio aperto) e grazie a questa missione sarà anche il primo al comando della famosa ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. Si chiamerà Missione Beyond, questo il nome che lui stesso ha scelto.

Maurizio Cheli, Umberto Guidoni, Roberto Vittori, Paolo Nespoli, Samantha Cristoforetti (Astrosamantha) e ora di nuovo Luca Parmitano per la sua seconda missione nello spazio dopo quella del 2013 – popolo di navigatori.

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