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04:13 24 Agosto 2019
Bandiera Israele

In Israele esplosa la rabbia degli ebrei neri d'Etiopia

© Sputnik . Kristina Afanasyeva
Mondo
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Ebrei etiopi hanno dato vita a scene di guerriglia urbana in alcune città israeliane dopo che un poliziotto ha sparato ferendo mortalmente il 19enne della comunità Falascia Solomon Tekah.

Lo segnala il Jerusalem Post.

I manifestanti hanno bloccato le vie principali ed hanno bruciato i pneumatici in strada, dopodichè si sono scontrati con la polizia, lanciando contro gli agenti pietre. È noto che almeno 80 persone sono rimaste ferite a seguito dei disordini, circolano notizie anche su arresti.

I manifestanti, tra le altre cose, gridavano lo slogan "Black lives matter" ("Le vite nere sono importanti"). I rappresentanti della comunità Falascia sono convinti che per il colore della loro pelle subiscano discriminazioni sistemiche.

"Abbiamo paura che le nostre vite non valgano nulla. (..) I giovani hanno paura di uscire e vedere la polizia. Ogni giorno ci troviamo di fronte al razzismo, gli etiopi non vengono assunti, non vengono date case in affitto, non sono ammessi nei bar nei fine settimana", la pubblicazione cita le parole di uno dei manifestanti.

Tekah è morto la notte del 1° luglio. Il poliziotto che gli ha sparato ha detto che voleva separarlo da una rissa con un'altra persona, ma il giovane di colore ha cercato di aggredirlo.

Gli ebrei etiopi, o Falascia, sono un gruppo etno-linguistico di ebrei neri etiopi che nel ventesimo secolo sono emigrati in massa in Israele. Ora risiedono in Israele circa 135mila, circa 40mila di loro sono nati nello Stato ebraico.

Il 41% delle famiglie di ebrei etiopi vive al di sotto della soglia di povertà.

Tags:
ebrei, Polizia, Razzismo, Proteste, Manifestazione, Israele
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