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04:11 24 Agosto 2019
Vista su Tripoli attraverso finestra rotta

Attacco aereo al campo migranti di Tripoli: cresce il numero delle vittime

© AP Photo / Manu Brabo
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L’esercito Nazionale di Liberazione Libico del comandante Khalifa Haftar aveva annunciato l’inizio di operazioni militare aeree dirette contro la capitale libica.

Sono almeno 40 le vittime e 80 i feriti causati dall’attacco aereo contro il campo migranti vicino a Tripoli, ha confermato a Sputnik un rappresentante del servizio di assistenza medica, Malik al-Mursit.

“Come conseguenza dell’attacco aereo diretto al centro di accoglienza per immigrati clandestini nel quartiere di Tajoura 40 migranti di diverse nazionalità africane sono morti e 80 sono rimasti feriti”, ha detto.

Il pronto soccorso sta continuando a fornire assistenza ai feriti.

In precedenza il giornale libico Al-Marsad aveva riportato la dichiarazione del capo del centro operativo dell’Esercito Nazionale di Liberazione Libico, il maggior generale Muhammad al-Manfur, secondo la quale l’esercito di Khalifa Haftar aveva annunciato l’inizio delle operazioni aeree contro la capitale libica Tripoli e esortava i civili a non avvicinarsi alle strutture militari.

Il 4 aprile, il comandante Khalifa Haftar ha ordinato alle sue forze di lanciare un’offensiva contro la capitale per la "liberarla dai terroristi". Le unità armate fedeli al governo di Tripoli hanno annunciato l'inizio dell'operazione di risposta Vulcano di rabbia. Negli ultimi giorni l’esercito di Haftar ha attaccato diverse postazioni e depositi di armi dei gruppi armati in diverse zone di Tripoli.

I combattimenti di Tripoli hanno già causato, secondo i dati dell’OMS, quasi 740 morti e più di 4400 feriti.

Dopo il rovesciamento e l'omicidio di Muammar Gheddafi nel 2011, in Libia è scoppiata una crisi politica. Il paese si trova ora spaccato a metà e governato da due distinte autorità. Il parlamento eletto dal popolo si trova a est; mentre a ovest, nella capitale Tripoli, ha sede un Governo di accordo nazionale sostenuto dall'ONU e dall'UE guidato da Fayez al-Sarraj. Le autorità della zona orientale agiscono indipendentemente da Tripoli e collaborano con l’Esercito Nazionale di Liberazione Libico, comandato da Khalifa Haftar.

L’Italia condanna duramente gli attacchi aerei contro il centro di accoglienza per migranti in Libia. Secondo il ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi le ultime vicende di Tripoli testimoniano che la popolazione civile si trova in pericolo e necessita urgentemente di protezione.

“Apprendo, con sgomento, del bombardamento notturno a Tajoura, nei pressi di Tripoli, che ha colpito un centro per migranti, causando la morte di decine di persone, tra i quali donne e bambini. Un’ulteriore tragedia che mostra l’atroce impatto della guerra sulla popolazione civile. La netta condanna dei bombardamenti indiscriminati di aree civili, si accompagna all’appello a fermare un aggravarsi delle ostilità che mette continuamente in gravissimo pericolo vite umane e distrugge infrastrutture essenziali per la popolazione”, si legge in una nota del ministro.

Moavero ha aggiunto: “Occorre garantire, immediatamente, misure di seria protezione per i civili e, in particolare, trasferire i migranti che si trovano nelle strutture di raccolta in luoghi al sicuro dai combattimenti e sotto la tutela delle Nazioni Unite”.

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Khalifa Haftar, Libia
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