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22:22 17 Settembre 2019
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Israele promette che non consentirà mai a Teheran “di ottenere armi nucleari”

© Sputnik . Kristina Afanasyeva
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Lunedì, Teheran ha confermato lo stoccaggio di oltre 300 chilogrammi (660 libbre) di uranio arricchito, cosa che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha descritto come "un passo significativo" verso la realizzazione di un'arma nucleare.

Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha affermato che, a causa dell’arricchimento dell'uranio, l'Iran sta virando sempre più verso una guerra in cui potrebbe subire pesanti perdite.

Parlando alla radio dell'esercito israeliano, Katz ha promesso che lo stato ebraico non avrebbe "permesso all'Iran di ottenere armi nucleari, anche se dovesse agire da solo".

Le relazioni tra Iran e Israele restano tese, con lo stato ebraico che accusa ripetutamente la Repubblica islamica di sostenere gruppi "terroristici" come Hezbollah e Hamas e di condurre guerre per procura in paesi come la Siria, che potrebbero costituire una minaccia per la sicurezza d'Israele. L'Iran nega le accuse, accusando Israele e i suoi alleati d'impegnarsi in un'aggressione militare in tutta la regione.

Katz si riferiva agli "errori nella zona grigia" della Repubblica islamica che Katz sosteneva avrebbe "condotto alla zona rossa: una guerra in cui sarebbe stata colpita duramente".

Ha anche descritto l’aumento dei volumi di arricchimento dell'uranio dell’Iran come un "campanello d'allarme" per l'Europa.

"Nutrire la tigre iraniana non aiuterà; solo una politica aggressiva, le sanzioni e il sostegno per la politica degli Stati Uniti dimostreranno rapidamente che si tratta di una tigre di carta", ha affermato Katz.

Le accuse USA contro l'Iran

Le dichiarazioni arrivano dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato l'Iran di "giocare con il fuoco", mentre il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha avvertito che "il regime iraniano, armato di armi nucleari, rappresenterebbe un pericolo ancora maggiore per la regione e per il mondo".

John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, da parte sua, ha twittato: "Non c'è motivo per l'Iran d'incrementare il suo arricchimento a meno che non faccia parte di uno sforzo per ridurre i tempi per produrre armi nucleari".

Ciò avviene dopo che l'Agenzia di Stampa degli Studenti Iraniani ha citato che il ministro degli Esteri Javad Zarif ha detto lunedì che Teheran ha accumulato oltre 300 chilogrammi di uranio arricchito, e che non rispetta più l'accordo nucleare dell’Iran del 2015, noto anche come Piano d’azione globale (JCPOA).

Allo stesso tempo, il portavoce di Zarif, Abbas Mousavi, ha affermato che le azioni di Teheran per ridurre gli impegni assunti nell'ambito del JCPOA sono "reversibili" e ha esortato l'Europa ad accelerare i suoi sforzi per salvare l'accordo.

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Tags:
Uranio, Israel Katz, Sanzioni Iran, Iran, Israele
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