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09:37 21 Ottobre 2019

Capsula del tempo trovata in antichi resti

© Foto: Paola Gonzalez Carvajal / University of Chicago
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I ricercatori dell’Università di Chicago hanno creato una tecnologia innovativa per studiare i genomi dei nostri antenati che permette di sequenziare il DNA come una “capsula del tempo”.

Il meccanismo è rivelato sul sito dell’Università. Il laboratorio innovativo studia i genomi per ricostruire l’evoluzione dell’uomo e delle sue malattie. Le tecnologie esistenti non permettono di registrare la velocità dei cambiamenti genetici e di stabilire con precisione come vivevano e come interagivano i nostri antenati in realtà.

La Prof.ssa Maanasa Raghavan, esperta in genetica dell’Università di Chicago, ha creato una tecnologia che permette di correggere questa mancanza in quanto dà la possibilità di “ottenere una fotografia delle persone in un momento preciso nel tempo”.

Per estrarre il DNA è necessario prima di tutto individuare le ossa giuste, ossia quelle che hanno conservato una quantità di DNA sufficiente. Quindi si riduce a piccoli pezzi l’osso tagliandolo o trapanandolo e si ottiene una “polverina” sulla quale si effettua il sequenziamento del DNA.

I ricercatori sottolineato che si tratta di un processo delicato che richiede molta cura e attenzione. Il laboratorio si trova sotto al piano terra per evitare un’eventuale contaminazione dei campioni con il DNA moderno.

“Ora abbiamo gli strumenti tramite i quali possiamo estrarre e ordinare interi genomi direttamente dai resti degli esseri dell’antichità. È come una capsula del tempo, una fotografia del periodo in cui vivevano queste persone. Abbiamo ottenuto un punto di contatto con il passato, quindi non abbiamo più bisogno di fare supposizioni”, ha detto la Prof.ssa Raghavan.

Uno dei primi progetti del laboratorio è l’analisi di antichi campioni di DNA dell’Asia meridionale. Lo studio è svolto in collaborazione con ricercatori e archeologi indiani.

Questa regione finora non è stata sufficientemente studiata perché il DNA normalmente non si conserva in ambiente tropicale.

Ma il nuovo meccanismi di selezione dei campioni e di sequenziamento del DNA aiuterà ad aumentare la quantità di biomateriali antichi a disposizione della scienza. La Prof.ssa Raghavan e il suo team hanno in programma di mettere a confronto gli antichi genomi con campioni moderni e determinare quanti matrimoni misti si contraevano in passato. Inoltre gli scienziati potranno capire  in che modo questo ha influenzato la contrazione di malattie nel tempo.

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Tags:
DNA, Ricerca scientifica, scienza
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