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19:34 22 Agosto 2019

Perché gli americani sanno poco del ruolo svolto dall’URSS nella Grande guerra?

© Sputnik . Yevgeny Khaldei
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Gli americani di oggi sanno poco o niente di quale sia stato il ruolo dell’Unione Sovietica nella distruzione della Germania nazista, ma questo non sarebbe legato alla politica antirussa.

Lo pensa Geoffrey Wawro, professore e direttore del Centro di storia militare presso la University of North Texas.

Cosa vende di più

“La Seconda guerra mondiale è la guerra di cui si parla di più negli USA a livello mediatico. In verità, è anche la guerra raccontata peggio sia a livello di svolgimento sia per come è stata vinta”, ha affermato il professore a Sputnik.

Secondo lui, solitamente la guerra viene considerata una marcia americana contro il nazismo.

“L’apporto sovietico viene totalmente ignorato nonostante il fatto che le truppe sovietiche abbiano distrutto il 75% delle forze tedesche e abbiano schiacciato la maggior parte dei tedeschi durante la guerra. Queste informazioni, però, non attirano l’attenzione della società americana”, ammette lo storico.

Questo perché gli autori dei testi di storia vanno incontro agli interessi del grande pubblico americano e pubblicano quello che vende di più, ritiene Wawro.

“Questo non è per nulla legato a sentimenti antirussi o antisovietici. Si tratta piuttosto di fare ciò che vende. Se proponete ai canali Discovery o History Channel un programma sul Fronte orientale, vi diranno che non è richiesto e che preferiscono un programma sul D-Day (il giorno dello sbarco in Normandia il 6 giugno 1944, NdR)”, afferma Wawro.

Situazione analoga si osserva nel mondo editoriale. Secondo lui, comunque questo quadro non è esclusivamente statunitense. In Gran Bretagna, infatti, la storia della Seconda guerra mondiale è presentata unicamente dal punto di vista britannico.

Gli esperti sanno

Fra gli storici chiaramente si sa come le cose andarono in realtà, conferma Wawro.

“Quando insegno, sottolineo sempre il ruolo dell’Unione Sovietica perché grazie all’URSS vennero schiacciate le truppe tedesche sul Fronte orientale”, spiega il professore.

Secondo lui, presentare la Seconda guerra mondiale senza menzionare le lotte sovietiche contro i tedeschi significa presentare una guerra in cui i tedeschi hanno vinto o hanno conquistato e occupato la maggior parte dell’Europa o ancora hanno perso, ma dopo aver combattuto molto di più di quanto sia accaduto.

Wawro osserva che oggi nelle università vi sono studenti che sono nati già dopo la caduta dell’Unione Sovietica della quale hanno un’idea assai vaga.

“Non è una questione politica, ma di cosa si insegna loro. E quanto alla Seconda guerra mondiale che si insegna al liceo si tratta di una versione compressa in cui si cerca di parlare di tutto: anche se si presta attenzione all’aspetto militare, si parla solo delle gesta degli americani”, ha detto Wawro.

Il secondo fronte

Secondo lui, non è vero che l’Unione Sovietica avrebbe potuto sconfiggere da sola la Germania se gli alleati non fossero entrati in guerra. Gli alleati, da un lato, hanno respinto parte dei nazisti e, dall’altro, proprio grazie ai loro bombardamenti è stata distrutta la rete industriale tedesca. Se questo non fosse accaduto, i tedeschi avrebbero continuato a produrre armi e a inventare nuove tipologie di armamenti: caccia, missili, testate nucleari.

“Dunque, non credo che l’URSS da sola avrebbe potuto vincere. Se fossero rimasti incastrati in una guerra lunga ed estenuante, a un certo punto sarebbero probabilmente giunti a negoziare, ma non penso che sarebbero riusciti a sconfiggere i tedeschi. Ma posso sbagliarmi”, ha detto Wawro.

Secondo lui, gli alleati non erano intenzionati a ritardare l’apertura di un secondo fronte per decimare l’Armata Rossa.

“Roosvelt e Churchill erano molto preoccupati per il fatto che, se l’URSS fosse caduta, sarebbero rimasti da soli contro un esercito tedesco più forte che avrebbe avuto accesso alle risorse sovietiche. Secondo me, la causa di tutto furono le complicazioni logistiche legate all’organizzazione di una grande invasione attraverso un golfo. Dovevano trasferire l’intero esercito via mare, sbarcare su una costa ben vigilata e avanzare verso l’entroterra”, ritiene lo storico.

Secondo lui servì molto tempo per concepire e costruire imbarcazioni da sbarco e infrastrutture d’attracco a riva nella quantità necessaria, e per incrementare le capacità dell’aviazione per procedere a bombardamenti su larga scala.

Tags:
Seconda Guerra Mondiale, Nazismo, USA, URSS
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