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11:29 22 Agosto 2019

Media: la NATO pensa alla risposta ai nuovi missili di Putin

© AFP 2019 / Emmanuel Dunand
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Malgrado la NATO abbia più volte dichiarato che non intende provocare una nuova corsa agli armamenti, secondo le fonti del quotidiano norvegese Stavanger Aftenbladet, l’Alleanza sta già considerando una serie di possibili risposte ai nuovi missili russi 9M729.

Uno degli argomenti di discussione il vertice dei ministri della difesa a Bruxelles sono stati i nuovi missili da crociera russi 9M729.

"A proposito di questi missili, la NATO dice che sono economici da produrre, altamente mobili e facili da nascondere nelle fitte foreste russe. Inoltre, possono essere equipaggiati con testate nucleari che distruggeranno le città europee in pochi minuti", scrive la pubblicazione.

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, a margine del summit, ha assicurato che l'Alleanza "non si comporterà come la Russia" provocando una nuova corsa agli armamenti.

"Non vogliamo che inizi una nuova corsa agli armamenti. Ma allo stesso tempo, dobbiamo fornire un meccanismo deterrente affidabile e una buona difesa. Questa è la missione della NATO", ha spiegato Stoltenberg.

La pubblicazione afferma che la NATO sta ora considerando una serie di misure per rispondere ai nuovi missili russi. Queste misure, in particolare, comprendono piani per sviluppare nuove armi convenzionali, creare un nuovo sistema di difesa aerea o di difesa missilistica che possa proteggere gli alleati della NATO dai missili russi e anche modificare i programmi di formazione esistenti in modo che possano "mostrare meglio il loro potenziale e prepararsi ad affrontare nuove minacce".

I membri della NATO intendono anche condurre "più attivamente" ricognizioni, monitoraggio e controllo, nonché intensificare il lavoro nell'arena politica per cercare di raggiungere nuovi accordi sul disarmo.

È probabile che, continua la pubblicazione, se necessario, la NATO possa usare le sue armi nucleari come risposta, anche se lo spiegamento di nuovi missili nucleari a terra in Europa non è all'ordine del giorno. Secondo Stoltenberg, la NATO tenterà di assicurare che la deterrenza rimanga "efficace", e questo potrebbe significare che l'Alleanza cambierà il suo sistema di "deterrenza nucleare", osserva la pubblicazione.

"Penso che dovremmo dare uno sguardo più ampio a tutte le componenti del meccanismo di deterrenza nucleare", ha detto il ministro della difesa norvegese, Frank Bakke-Jensen, a questo proposito.

Gli Stati Uniti ritengono che i nuovi missili russi 9M729 violino l’accordo sull’eliminazione dei missili a corto e medio raggio (Trattatato INF), concluso con l'Unione Sovietica nel 1987. A causa della disputa nata per questo motivo, i presidenti Donald Trump e Vladimir Putin hanno deciso di ritirarsi dal trattato, che scadrà ufficialmente il 2 agosto.

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Tags:
Missili, Russia, NATO
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