Widgets Magazine
11:39 22 Agosto 2019
Mondo
URL abbreviato
2111

Il radiotelescopio ASKAP ha permesso agli astronomi di determinare con precisione, per la prima volta, la posizione e la distanza dalla sorgente di singole onde FRB, i misteriosi "segnali radio alieni". Lo riporta la rivista Science.

"Questo è un enorme passo avanti, al quale aspiravamo dalla scoperta dei primi segnali del genere nel 2007. L'accuratezza di queste misurazioni è tale che se ci trovassimo sulla Luna e guardassimo la Terra non vedremmo solo la città da cui proviene il segnale, ma potremmo definire con precisione perfino il quartiere", afferma Kit Bannister della CSIRO di Epping, in Australia.

Per la prima volta, gli astronomi hanno iniziato a parlare dell'esistenza delle misteriose onde radio FRB nel 2007, quando furono scoperte per caso da Bannister e i suoi colleghi.

Negli anni successivi, gli scienziati sono riusciti a trovare tracce di altre tre dozzine di tali emissioni, il cui confronto ha dimostrato che potrebbero essere di origine artificiale e potenzialmente anche essere segnali di civiltà extraterrestri, a causa della periodicità inspiegabile nella loro struttura.

Tutte avevano in comune una potenza estremamente grande e una distanza insolitamente grande dalle loro fonti. Pertanto, inizialmente gli astronomi presumevano che tali emissioni si fossero generate nel corso della fusione di stelle di neutroni o altri oggetti compatti che si trasformano in un buco nero.

Due anni fa, gli scienziati hanno scoperto che non era così: il telescopio Parks ha registrato ripetuti lampi nel punto in cui una delle prime emissioni FRB è stata registrata sei anni prima. La fonte è stata localizzata in una galassia nana nella costellazione delle Auriga, distante da noi da tre miliardi di anni luce.

Nonostante l'alta potenza e la sensibilità dell'ASKAP, gli astrofisici australiani per lungo tempo non sono riusciti a localizzare la fonte dei singoli "segnali radio alieni", finché non hanno direzionato tutte le sue antenne in un settore del cielo sperando di ottenere una nuova ondata. A settembre dello scorso anno sono riusciti a risolvere questo problema.

Questo segnale, come i ricercatori ora credono, ha avuto origine nella galassia DES J2144-4054, situata ad una distanza di 3,6 miliardi di anni luce dalla Terra.

Non è ancora chiaro esattamente cosa li abbia generati, quindi in futuro gli scienziati si concentreranno a rispondere a questa domanda.

Anche se non riusciranno a farlo, calcolare la posizione di altre fonti di singole emissioni di FRB aiuterà gli astrofisici a risolvere uno dei principali segreti dell'Universo: capire quanta materia è nascosta nel vuoto tra le galassie.

Correlati:

Vista per la prima volta dagli astronomi la più antica molecola nell'universo
Osservato uno dei fenomeni più rari dell’Universo
L'universo si espande inspiegabilmente in modo rapido
Tags:
Astronomia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik