19:29 14 Agosto 2020
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Non sono stati svolti esperimenti sul concepimento umano nello spazio, in Russia non ce n’è stata la possibilità e gli USA non avrebbero mai rischiato la salute del bambino.

Lo ha spiegato a Sputnik in un’intervista la direttrice del laboratorio di biofisica cellullare dell’Istituto di problemi biomedici dell’Accademia Russa delle Scienze Irina Ogneva.

Di tanto in tanto i media stranieri riportano alla memoria la coppia di astronauti USA Michael Lee e Nancy Davis, marito e moglie, che nel 1992 hanno compiuto un volo a bordo di uno shuttle spaziale. Il progetto aveva causato una serie di voci sul presunto svolgimento di esperimenti sul concepimento nello spazio. Le stesse voci girano in Russia relativamente ai voli spaziali con equipaggio composto da uomini e donne.

“Io (quest’informazione, ndr) non ce l’ho. Gli specialisti russi e sovietici evidentemente non hanno avuto questa opportunità. Mentre gli specialisti americani sono molto cauti e difficilmente avrebbero tentato di organizzare questo «combattimento di ricognizione»”, ha detto Irina Ogneva

Secondo l’esperta anche se i ricercatori americani avessero avuto la possibilità di svolgere un esperimento con la coppia sposata Davis e Lee non avrebbero potuto garantire un esito positivo per il bambino. “Cosa avrebbero fatto, se avessero potuto? Avrebbero potuto garantire la salute di questo bambino? Mi sembra poco probabile”, ha spiegato.

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Nello spazio non sono neanche stati svolti esperimenti di fecondazione artificiale, sostiene. “No, io e i colleghi non ne siamo al corrente. Bisogna capire che i sottili meccanismi di sviluppo degli organismo viventi ci sono noti da non così tanto tempo, per non parlare di 50 anni fa. Anche 15 anni fa questo sarebbe stato semplicemente impossibile”, ha rimarcato la studiosa.

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Accademia Russa delle Scienze, fecondazione assistita, scienza, Russia, USA
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