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00:16 17 Settembre 2019

Pollo fritto, ma anche parmigiano e olio d’oliva: gli AGEs minano alla nostra salute

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Un gruppo internazionale di ricercatori ha condotto uno studio sui pericoli legati al consumo di prodotti finali della glicazione avanzata (AGEs) e scoperto che questi alimenti sono tra i responsabili dello sviluppo di malattie potenzialmente fatali.

Secondo lo studio i prodotti AGEs possono provocare lo sviluppo del morbo di Alzheimer, di allergie, diabete, cancro e molte altre malattie.

Gli AGEs sono contenuti in quasi tutti gli alimenti, ma abbondano particolarmente nei cibi che sono stati esposti a metodi di lavorazione ad alta temperatura, come ad esempio la cottura in padella o la frittura.

Un professore di medicina della Griffith University, in Australia, spiega che gli AGEs attivano nell’organismo un regime di “falso allarme”, provocando la reazione del sistema immunitario. Nelle cellule appaiono quindi dei danneggiamenti che portano allo sviluppo delle malattie.

Le ricerce hanno dimostrato che un consumo abbondante di AGEs può aumentare il rischio di sviluppo di allergie nei bambini, di infarti, di ictus e anche di placche amiloidi nel cervello, un sintomo tipico dell’insorgere dell’Alzheimer. Il legame preciso tra AGEs e queste malattie non è ancora stato dimostrato, ma gli studiosi sono d’accordo sul fatto che escludere dalla propria dieta i cibi fritti può essere un buon metodo di prevenzione.

Gli AGEs sono contenuti maggiormente nella carne fritta, nei formaggi grassi (soprattutto nel parmigiano) e nell’olio di oliva. Tra i piatti più pericolosi figurano anche petto di pollo fritto, maionese, frutta a guscio tostata, frittate e omelette.  

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Tags:
diabete, Alimentazione, Salute
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