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15:45 18 Settembre 2019

Ricercatori sicuri, mangiare male porta all'invecchiamento precoce

© Foto: Daniel Reche/Pixabay
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I ricercatori dell'Università Nazionale Australiana hanno scoperto che negli ultimi anni molte persone assimilano circa 650 calorie in più ogni giorno rispetto a cinquant'anni fa.

Questa alimentazione errata non porta solo all'obesità e allo sviluppo del diabete, ma ha anche un effetto deleterio sul cervello. Lo scrive Medicalxpress.

“Abbiamo trovato le prove in base a cui una dieta malsana e la mancanza di esercizio fisico per un lungo periodo aumenta notevolmente il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e riduce significativamente le funzioni cerebrali, potendo così indurre la demenza. Abbiamo visto che la salute del cervello per un'alimentazione sbagliata può deteriorarsi molto prima di quanto si pensasse in precedenza. Pertanto oggi il danno provocato da abitudini alimentari non salutari diventa quasi irreversibile quando una persona raggiunge la mezza età,” - ha spiegato il professor Nicolas Cherbuin.

Ha inoltre spiegato che i ricercatori hanno stabilito un legame tra il diabete di tipo 2 e il rapido deterioramento della funzione cerebrale.

Gli esperti hanno spiegato che una persona può ottenere 650 calorie in più dopo aver mangiato una porzione standard in un fast-food, ovvero: un hamburger, patatine fritte e un bicchiere di bibita gasata dolce.

Tags:
Cibo, Alimentazione, Salute, Medicina, Scienza e Tecnica, Australia
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