15:40 27 Ottobre 2020
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Si ritiene che i venti galattici abbiano un impatto maggiore su come i misteriosi buchi neri influenzano lo sviluppo delle galassie intorno a loro, a lungo per gli scienziati è rimasto un mistero l’origine di questo potente fenomeno.

Un articolo pubblicato oggi sul mensile Royal Astronomical Society Letters rivela che gli scienziati hanno scoperto la composizione dei potenti venti galattici provenienti dai buchi neri supermassicci. La rivelazione è la chiave per spiegare come i buchi neri supermassicci, presenti nel cuore di molte galassie, influenzino lo sviluppo del loro vicinato.

Quando i buchi neri crescono rapidamente è perché inghiottono materiale nella galassia a velocità sostenute, generando potenti venti galattici. Questi venti generano quasar che possono distruggere materiale nel cuore delle galassie e impedire alle nuove stelle di formarsi.

Sebbene sia dimostrato che i venti galattici hanno un effetto diretto su come i buchi neri influenzano lo sviluppo delle galassie che li circondano, a lungo gli scienziati si sono interrogati sull’origine di questo potente fenomeno.

Tuttavia, una nuova ricerca degli scienziati dell'Istituto di Astrofisica delle Canarie (IAC) ha permesso di compiere passi significativi in questa direzione. I ricercatori hanno utilizzato lo spettrografo a infrarossi EMIR del nuovo telescopio dell'IAC per determinare le composizioni dei venti galattici.

"L'EMIR ci ha permesso di studiare i venti di gas ionizzato e molecolare da questo quasar usando l'intervallo infrarosso", ha spiegato Ramos Almeida, autore principale dello studio.

Secondo i nuovi dati, il vento ionizzato è ancora più veloce del vento molecolare, e raggiunge una velocità fino a 1200 km al secondo. Nonostante ciò, è il vento molecolare ad essere responsabile dell'espulsione dei gas dalle riserve della galassia, fino a 176 masse solari all'anno.

"Questa analisi è molto importante perché essi non mostrano sempre proprietà simili, il che ci dice molto su come questi venti sono prodotti e su come influenzano le loro galassie ospiti… Nuove osservazioni con ALMA ci permetteranno di confermare questa stima", ha aggiunto il coautore dello studio Jose Acosta Pulido.

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Ricerca scientifica, buco nero
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